Il bello…

Viaggi e Sapori | di giada barbarani | 04 agosto 2020, 16:22

L'incredibile vista dalla suite del Belmond Cipriani a Venezia.

Ascoltare le storie sulla vita di maria callas a bordo dell’Edipo re, la barca di Pier Paolo Pasolini, mentre tramonta il sole sulla Laguna di Venezia. Attraversare il piccolo borgo nascosto di Cetara per assistere alla tiratura delle alici. Scoprire i segreti della pasta alla Norma secondo la vera tradizione siciliana svelati da una «mamma» del luogo. O ancora, perdersi tra i profumi dell’orto-bio sul colle di Portofino e poi, sedersi a una tavola imbandita per l’occasione, e degustare i prodotti appena raccolti e preparati da un grande chef. Sono solo alcune dell’esperienze che gli alberghi Belmond offrono ai loro ospiti da anni e che, oggi più che mai, rispondono ai nuovi bisogni dei viaggiatori, che cercano, e richiedono, sicurezza in primis, oltre a location uniche, viaggi ad alto valore emozionale e di scoprire quei luoghi e quei valori tipici dell’Italia troppo spesso dati per scontati.

Robert Koren ritratto da Alfonso Catalano per Gentleman sulla terrazza del Belmond Hotel Splendido di Portofino.

«L’autenticità fa parte del Dna di tutti i nostri alberghi», racconta Robert Koren, australiano, ma di casa in Italia, non solo per la moglie romana, città dove vive quando non è in viaggio, ma per il ruolo che ricopre all’interno di Belmond Hotels, Trains e Cruises, in qualità di senior vice president per la divisione Europa, Medio Oriente ed Africa. Il che significa che alcuni degli alberghi più iconici d’Italia, dal Cipriani di Venezia allo Splendido di Portofino, dal Grand Timeo di Taormina al Caruso di Ravello, sono sotto la sua gestione. E da un mese hanno riaperto le loro porte per un’estate che, nel bene e nel male, ricorderemo per tutta la vita.

Expierences uniche in tutti i Belmond. Qui, Villa Margherita a Ravello.

«Sarà una stagione all’insegna dell’anormalità, rispetto alle precedenti», spiega Koren, «o meglio, della nuova normalità, che si traduce in più controlli e sicurezza. Dopo questi mesi di chiusura, sono cambiate le aspettative. Sia per chi lavora nell’hôtellerie, sia per i viaggiatori: bisogna guardare tutto con occhi diversi e avere una visione a 360 gradi. Da sempre Belmond, e il Gruppo Lvmh di cui fa parte, mette al centro di tutto le persone, puntando sulla qualità: il livello di eleganza e lusso a cui sono abituati i nostri clienti rimane lo stesso. Anzi, se possibile, cerchiamo di offrire ancora qualcosa di più. Ma con tutte le precauzioni necessarie per far stare bene non solo i viaggiatori, ma anche le persone che fanno parte del team». La squadra, per Koren, è, infatti, fondamentale e, in questi mesi di lockdown, ha cercato di stimolarla, sfruttando, seppur a distanza, le capacità di ogni persona del suo gruppo di lavoro.

La piscina dell'Hotel Belmond Caruso a Ravello.

«Il messaggio che ho lanciato da subito è stato molto chiaro, come l’alfabeto. A per adapt, B per be bold, C per courageous e D per Dare to be different. Motivazione, innovazione e creatività sono, infatti, alla base del nostro lavoro e si traducono, poi, nei sorrisi che riserviamo ai nostri ospiti e nelle iniziative che studiamo per ognuno di loro». Un messaggio che è arrivato anche a tutti i clienti, sotto forma di una lettera scritta a mano, con penna stilografica, da parte di tutti i direttori delle varie strutture europee. «Un piccolo gesto che per me rappresenta la semplicità, che poi è la chiave dell’eleganza insita nel nostro Dna. Troppo spesso dimentichiamo che la bellezza delle cose sta nella loro semplicità. In questo periodo, dove la tecnologia si è inserita con prepotenza nelle nostre vite, spesso sostituendo i contatti umani, mi sembrava il minimo lanciare un messaggio autentico». E il riscontro è stato immediato, come racconta Koren.

i giardini di Villa San Michele, alle porte di Firenze.

«Molti clienti italiani, soprattutto facendo paragoni con gli scorsi anni; svizzeri, inglesi e americani, che definirei molto coraggiosi non sapendo ancora se potranno viaggiare o no. E poi, Medio Oriente e India. Proprio dall’India è arrivata la richiesta di affittare un albergo intero per una settimana. Il che non mi sorprende. Il desiderio, quest’anno, è quello di poter trascorrere una vacanza in totale sicurezza, circondati dalla natura, con il rispetto massimo della privacy. Dopo l’aereo e lo yacht privato, si cerca l’intera vacanza privata. Per questo abbiamo lanciato il programma Private places. Tutti i nostri alberghi, che sorgono nei luoghi più belli d’Italia, ricchi di storia e cultura, garantiscono il distanziamento. Basti pensare a Villa Margherita, la struttura che abbiamo acquisito due anni fa in Costiera: una villa a sé stante che gode di tutti i servizi del vicino Hotel Caruso. O le suites con giardino di Villa San Michele, l’antico monastero medievale immerso tra le colline di Fiesole, e il parco di Castello di Casole, sempre in Toscana». E poi ancora, le terrazze e i roseti dell’iconico Hotel Cipriani a Venezia, che, a settembre, grazie anche alla conferma della Mostra del Cinema, si animeranno di nuovo di turisti.

La spiaggia di Villa Sant'Andrea, a Taormina.

«Possiamo offrire tutto ciò che ci viene richiesto, e rendere ancor di più i nostri alberghi dei nidi, dei rifugi sicuri, dove trascorrere qualche giorno di vacanza. Il nostro è un messaggio di fiducia e positività. Certo, il momento che abbiamo attraversato è stato critico. Ma di carattere sono ottimista, se pur molto realista: per questo penso che entro il 2022 tutto tornerà come prima. E il 2022 non è poi così lontano. L’importante è guardare sempre avanti, avere un forte spirito di adattamento e riuscire a trasmetterlo alle persone vicine. Cercando poi di prendere quello che di buono ci ha insegnato questa esperienza: il valore della famiglia, che spesso dimentichiamo, a causa dei molti impegni di lavoro innanzitutto. E lo dico io che trascorro in media 200 giorni all’anno fuori casa… E poi cambiare la filosofia che ci accompagna da troppi anni. Non più work-life balance, ma life-work balance». E qualche vacanza in più.

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