Giovane virtuoso

Viaggi e Sapori | di Cristina Cimato | 04 novembre 2020, 12:11

Francesco Oberto ha portato una stella al suo ristorante Da Francesco nel palazzo dei Marchesi Fracassi Ratti Mentone a Cherasco, in provincia di Cuneo.

G. Ha portato una stella Michelin all’interno di un palazzo storico, pieno di significati. Che motivazione le danno questo luogo e questa storia?
F.O. Il fatto di essere in un luogo così importante dal punto di vista storico è sicuramente un incentivo a far bene e a migliorarsi giorno dopo giorno così da valorizzare maggiormente il locale stesso.

G. Lei è molto giovane. Che cosa crede che porti come valore aggiunto la giovinezza alla cucina d’autore?
F.O. Il valore aggiunto è una questione di punti di vista. Nel mio caso consiste nell’azzardare abbinamenti particolari senza però mai abbandonare la tradizione e le radici della cucina piemontese utilizzando prodotti tipici.

G. La sua cucina si posiziona in un limbo creativo tra mare e terra, tra il Piemonte e la Liguria. da quale dei due luoghi attinge maggiore ispirazione?
F.O. Attingo ispirazione da entrambe le regioni, ma senza soffermarmi a questi confini. Sono una persona molto istintiva e curiosa a cui piace sperimentare. Voglio che il mio vero confine sia il mondo intero.

G. Nel suo profilo si legge sempre che è un autodidatta. Ma se dovesse definire i suoi maestri di vita e di lavoro (persone o cose), quali sarebbero?
I migliori maestri di vita, se così vogliamo chiamarli, sono gli errori che ho commesso durante la mia breve carriera. Credo sia indispensabile aver la possibilità di sbagliare per poter imparare.

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