Agenda

Cultura e Spettacolo di chiara cantoni

Parigi: Beauté Congo

Untitled, di Jean-Bosco Kamba.

Ci sono la pittura, la musica, la scultura e la fotografia, in pratica tutta la produzione creativa del ’900 congolese, dai precursori, Albert e Antoinette Lubaki e Djilatendo, fino a oggi. Fino al 15 novembre alla Fondation Cartier di Parigi la vitalità del paese subsahariano è racchiusa nella mostra Beauté Congo – 1926-2015 – Congo Kitoko. Se, a metà del secolo scorso, l’eredità artistica dell’atelier du Hangar sbocciò nei dipinti di Bela Sara, Mwenze Kibwanga e Pili Pili Mulongoy, 20 anni più tardi, la mostra Art partout (1978) portò all’attenzione del pubblico una nuova forma d’arte popolare: Chéri Samba, Chéri Chérin e Moke diedero vita a una pittura figurativa ispirata all’attualità politica e sociale. Un dinamismo legato anche al fiorire dell’industria musicale (declinata sui ritmi di jazz, soul, rap, dance) e della fotografia, con Jean Depara che immortalò la stravaganza delle feste di Kinshasa negli anni 50 e 60. Negli 80, dall’immaginazione utopica di scultori come Bodys Isek Kingelez e Rigobert Nimi nacquero modelli architettonici improntati all’idea di coesione sociale, mentre il nuovo millennio, con il collettivo Eza Possibles, ha segnato il passaggio alla vitalità della creazione contemporanea.
Info: fondation.cartier.com


Venezia e Milano: Fabrizio Plessi

Disegni di progetto, Fabrizio Plessi.

L’arte di Fabrizio Plessi entra nella sua forma più liquida a Ca’ d’Oro, a Venezia. Città d’acqua, ospita un grande progetto dedicato proprio a questo elemento, che rappresenta anche una delle cifre più caratteristiche dell’artista di Reggio Emilia. Plessi in Venice si compone di due momenti, uno di questi è la mostra Liquid life dove c’è una videoinstallazione in cui alcuni schermi proiettano le immagini di un flusso elettronico di acqua, a rappresentare quello ideale dei pensieri e della vita creativa dell’artista. Un altro evento vede, alla Tesa 94 all’Arsenale, un’unica installazione, Liquid light, che emana una misteriosa luce azzurra che fuorisce dalle chiglie di 14 barche rovesciate, tradizionali delle Isole Baleari per la pesca a strascico. Il tema dell’acqua torna anche nel lavoro di Plessi esposto nella sede di Banca Generali Private Banking in piazza Sant’Alessandro a Milano, fino al 30 settembre. In anteprima assoluta è visitabile Digital wall, un’installazione di muri digitali che, come grandi mosaici, rimandano all’acqua, al fuoco e alla lava. «Innovazione e tecnologia esplorano nuovi confini dell’espressività in un percorso dove l’arte si fa specchio non solo di un’esperienza sensoriale straordinaria, ma anche metafora della nostra dedizione verso la ricerca di nuove frontiere nei servizi digitali», ha spiegato Piermario Motta, amministratore delegato di Banca Generali. Tra le novità di Digital wall anche BG Events, un’applicazione per smartphone e tablet sviluppata in esclusiva da Banca Generali per rendere l’esperienza di visita unica e intuitiva.
Per info e prenotazioni: receptionprivatemi@bancagenerali.it


Novara: L’uomo e l’ambiente

Westwards, di Giovanni Chiaramonte.

La memoria di Atene, Roma e Gerusalemme ritorna in un viaggio dall’ovest all’est degli Stati Uniti nelle immagini di Giovanni Chiaramonte. Egli è uno dei protagonisti della mostra L’uomo e l’ambiente. Fotografi italiani e internazionali dalle collezioni private novaresi, ospitata al Complesso monumentale del Broletto fino al 31 ottobre, una passeggiata all’interno di cinque raccolte che hanno come filo rosso lo sguardo degli autori impegnati a raccontare intimamente lo spazio della loro realtà. In esposizione, lavori di Gabriele Basilico e Tomas Saraceno, Albert Watson, Luigi Ghirri e Annie Leibovitz.
Info: brolettodinovara.it


Volterra: Pop Icons

Isabella Rossellini © Terry O'Neill

O’Neill come Rosso Fiorentino: diverse epoche, stesso temperamento. Nell’ambito di 2014-15 Rosso Fiorentino. Rosso vivo, la retrospettiva Pop Icons porta alla Pinacoteca di Volterra lavori di Terry O’Neill: 47 ritratti che documentano i momenti più intimi delle icone del pop, dallo spirito della Swinging London al mito dei 60 e 70.
Info: rossofiorentinovolterra.it


Montecarlo: Da Chagall a Malevich, la rivoluzione delle avanguardie

Confusion, di Vassily Kandinsky.

Ci saranno prestiti eccezionali come il Teatro Ebraico di Chagall o il Quadrato, la Croce e il Cerchio di Malevich. Ci saranno i movimenti più rivoluzionari come il Suprematismo e il Costruttivismo, ma anche correnti più classiche o effimere come il Raggismo o il Cubofuturismo. Per l’Anno della Russia nel Principato di Monaco, il Grimaldi Forum ospita, fino al 6 settembre, la mostra Da Chagall a Malevich, la rivoluzione delle avanguardie: 150 capolavori degli artisti che tra il 1905 e il 1930 hanno dato vita a una modernità senza precedenti, destinata a sovvertire secoli di convenzioni e accademismo. Hanno rivoluzionato il modo di pensare e di rappresentare la realtà. A questi giovani, del resto, non poteva bastare la visione del passato.
Info: grimaldiforum.com


Versailles: Anish Kapoor

Dismemberment, di Anish Kapoor.

Da Chicago a New York, da Londra a Gerusalemme: i mondi specchiati, inglobati, restituiti nell’unità degli opposti dalle monumentali forme di Anish Kapoor hanno abitato il mondo. Oggi, a 300 anni dalla morte di Luigi XIV, l’artista sceglie Versailles per dialogare con il genio di André Le Nôtre e con l’immaginario che qui ha nutrito secoli di storia. Protagonista, fino al 1° novembre, della rassegna Contemporaneo a Versailles, Kapoor promette un approccio inedito agli spazi della reggia, esponendo nei giardini (a sinistra, Dismemberment, opera in acciaio e Pvc) e, per la prima volta, in un luogo emblematico come la Jeu de Paume. Kapoor riflette sul tema del potere in una prospettiva politica. Nato a Bombay nel 1954, vive e lavora a Londra e le sue opere sono esposte nei più importanti musei del mondo. In Francia mancava dal 2011, quando, in occasione di Monumenta, ha portato il suo Leviathan nel Grand Palais.
Info: chateauversailles-spectacles.fr

Classifica elaborata 13 luglio 2015
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