Champagne!

Viaggi e Sapori di Tarsia Trevisan - Sapori e Profumi, ClassLife Tv

Freschi e profumati, con l’arrivo della stagione estiva una flûte di bollicine diventa un must irrinunciabile per completare un aperitivo sulla spiaggia o celebrare un dopocena brioso. Il trend del momento segna un forte rilancio per gli champagne rosè, che sembrano riscattarsi da lunghi anni passati in sordina. Ecco i nostri consigli per un calice estivo romanticamente frizzante.

  1. Dom Perignon Rosè Vintage 2000

    Se i dati non sono un’opinione e se un bicchiere su dieci bevuto nel mondo è rosè, allora è ufficiale: è scoppiata la passione per la vie en rose dell’enologia. Una produzione cresciuta del 13% negli ultimi 8 anni. Se poi le bollicine sono quelle della cuvée Dom Perignon Rosè Vintage 2000 allora la flûte in questione è un tripudio di alchimie di note floreali, fruttate e speziate. Bollicine che, come un bocciolo di rosa, si schiudono lentamente, petalo dopo petalo, manifestandosi solo a chi ha la pazienza di saper aspettare.

  2. Laurent-Perrier Cuvéè Rosé

    Ugualmente, sulla stessa scia rosa, al recente Chelsea Flower Show, Laurent-Perrier si è aggiudicata una prestigiosa medaglia d’oro. La dodicesima per la storica maison di champagne. Palette di rosa antichi, bordeaux e rame ed eleganti forme a plasmare un paesaggio bucolico sono riusciti così ad evocare alla perfezione l’iconico Laurent-Perrier Cuvée Rosé. Un anno d’oro per Laurent-Perrier che festeggia quest’anno il suo bicentenario. Una speciale celebrazione dei sensi con la profumatissima lavanda, i curiosi garofani a pennacchio e le eleganti rose per incarnare alla perfezione l’essenza di questo champagne eterno. Nella sua versione rosè, poi, più che mai modaiolo!

  3. Louis Roederer Cristal Rose 2002

    Estate uguale mare. E poi pesce, molluschi e crostacei (preferibilmente aragosta e astice) nel piatto. L’abbinamento forse più snob - ma sicuramente più azzeccato - è con uno champagne tra i più blasonati in circolazione, come il Louis Roederer Cristal Rose 2002. Un blend dal meraviglioso colore rosa salmone. Questo gioiello fu creato nel 1876 per lo zar Alessandro II e da allora solo i grappoli di Pinot Noir e Chardonnay, che provengono dalle 10 maison più celebri, vengono utilizzati per la produzione di questa leggendaria cuvée. Per intenditori.

  4. Ponsardin by Veuve Clicquot

    Irriverente, ironico e… sempre a proposito di pesce: l’ultimo degli abbinamenti più trendy non è caviale-champagne, oppure l’ormai inflazionato e vetusto ostriche-champagne. I più modaioli per l’aperitivo accompagnano il fine perlage del Veuve Cliquot con…le sardine! Ed è così che, ispirata alla classica sagoma di una scatola di sardine, Ponsardine - con la sua giocosa forma di una scatola di latta con la chiavetta - mantiene sempre fresca la bottiglia di Brut Yellow Label e, allo stesso tempo, la storia di Veuve Clicquot . Non tutti sanno infatti che il padre di Madame Clicquot, il cui nome da ragazza era Barbe-Nicole Ponsardin, interpretò con ironia il proprio nome e optò per uno stemma che rappresentava un ponte (pont, in francese) collocato sotto a una sardina che nuotava: ecco quindi spiegato il nome…PON(t)SARDINE(e).

  5. Pommery Manisha Arora 2012

    Mette addosso il buonumore il coloratissimo pareo che avvolge la bottiglia di champagne Pommery. In vista dell'estate 2012 Pommery ha chiamato il direttore artistico della maison Paco Rabanne, lo stilista Manish Arora, per vestire con stile le sue bottiglie. Champagne Pommery Manisha Arora 2012 è disponibile in tre coloratissime varianti abbinate alle seguenti etichette di Champagne Pommery: Brut Royal, Brut Apanage e Brut Rosé. Perché estate è sinonimo di: colore, colore e ancora colore!!!

  6. Summer 2012: Moët Ice Impérial, of course!

    Stylish, escape, groundbreaking. Sono questi i tre imperativi dell'estate 2012 firmata Moët Ice Impérial, il primo champagne al mondo da bere esclusivamente in daylight & on the rocks. Nelle location più hot e sulle spiagge più cool quest'anno irrompe l’indiscusso must della Maison, la bottiglia Moët Ice Impérial nel formato Magnum per celebrare con una miriade di bollicine un nuovo summer style. Per immaginare una fuga fantastica e ghiacciata verso isole incontaminate, mari cristallini, sabbie dorate, sontuose piscine, etc etc etc... insomma... abbiamo reso l’idea, no?!

  7. Brindare con Monet

    Ninfee ispirate all’universo di Monet sull’etichetta di questo champagne che raccontano, con la delicatezza dei colori pastello, una cuvée estremamente femminile. C’è la mano dell’artista francese Louis Cane dietro l’eleganza di questa bottiglia che racchiude un perlage finissimo. Al naso, arrivano in un primo momento la pesca bianca, la ciliegia. Note che in un secondo momento evolvono verso la frutta nera, come la mora, ma anche la mandorla fresca e note più legnose e speziate. Un millesimo complesso, il Grand Vintage Brut 2002 di Bruno Paillard, fatto da un 42% di Chardonnay e 47% di Pinot Noir, a cui si aggiunge una piccola percentuale (11%) di Pinot Meunier.

  8. Riflessi di sole by Hervé Van der Straeten

    Una culla spigolosa, sfaccettata, che accoglie una sinuosa bottiglia, estremamente femminile nelle forme. Scintillii color oro pallido, appena colorato di riflessi verde chiaro, che esplodono di luce, in infinite sfaccettature. E poi un gioco di specchi, che catturano questa stessa luce e la riflettono di rimando prolungando l’immagine vibrante delle bollicine dorate del Blanc de Blancs all’infinito. E’ stupefacente il secchiello Miroir creato da Hervé Van der Straeten per Ruinart. Ogni pezzo è numerato e firmato dall’artista parigino. Una limited edition per collezionisti.

  9. Piper – Heidsieck  Rare 2002

    Uno dei migliori champagne al mondo in assoluto, marcato da uno Chardonnay molto minerale in blend con una minore quantità di Pinot Nero. Prodotto solo nelle migliore annate, dal 1976 ad ora ne esistono solo otto produzioni. Riposa sui lieviti quasi sette anni prima di essere commercializzato in una bottiglia decisamente civettuola e preziosa, ornata da romantiche foglioline d’oro.

  10. 10.
    Taste of art

    Per una serata in terrazza, intessuta di meraviglia e arte, ecco l’invasione dei celebri fiori che da sempre rivestono di eleganza le bottiglie di Perrier Jouet. L’artista Jo Lynne Alcorn, con la tecnica della carta tagliata a mano, ha illustrato le cinque essenze dello champagne Perrier-Jouet: cinque affreschi-origami a forma di farfalle, viticci, grappoli d’uva stilizzati e gli inconfondibili anemoni, che fanno così tanto Belle Epoque, per sottolineare la delicatezza del Gran Brut, la generosità del Blason Rosè, la freschezza di Belle Epoque e Belle Epoque Rosè, e, infine, il carattere aromatico di Belle Epoque Blanc de Blancs.

Classifica elaborata 04 giugno 2012
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