Circoli d’Italia

Wellness e Sport di Marcella Magliucci
  • 1. Golf Roma Acquasanta.

    1. Golf Roma Acquasanta.

  • 2. Golf Club Milano, Monza.

    2. Golf Club Milano, Monza.

  • 3. Circolo Golf Bogogno, Novara.

    3. Circolo Golf Bogogno, Novara.

  • 4. Royal Park Torino.

    4. Royal Park Torino.

  • 5. Circolo Golf l’Albenza, Bergamo.

    5. Circolo Golf l’Albenza, Bergamo.

  • 6. Arzaga Golf Club, Brescia.

    6. Arzaga Golf Club, Brescia.

  • 7.Donnafugata Golf Resort , Ragusa

    7.Donnafugata Golf Resort , Ragusa

  • 8. Golf Club Alberoni, Venezia.

    8. Golf Club Alberoni, Venezia.

  • 9. Castelconturbia, Novara

    9. Castelconturbia, Novara

  • 10. Circolo Golf Villa d\'Este, Como.

    10. Circolo Golf Villa d’Este, Como.

Storia, golf designer di grido, club house di grande charme o iper avveniristiche. Tante sono le caratteristiche che fanno dei circoli di golf made in Italy delle oasi di relax dove praticare il proprio sport preferito senza tralasciare il piacere di passare delle ore in un ambiente accogliente, pensato per garantire comfort e divertimento a chiunque ne varchi i prestigiosi cancelli.

Ecco i 10 indirizzi top per giocare a golf e trascorrere giornate indimenticabili.

  1. Golf Roma Acquasanta

    La storia del golf in Italia nasce qui, nel lontano1903, quando un gruppo di ufficiali inglesi d’istanza a Roma in crisi d’astinenza da “swing”, decisero di dare vita a 18 buche ai piedi dell’Acquedotto Claudio con vista sul “Cupolone”. Bello, ricco di ostacoli d’acqua e con le famose “marrane” sempre pronte a catturare palline rovinando uno score potenzialmente perfetto, questo blasonato e storico tracciato è da giocare con grande attenzione. Una Club House accogliente e un’atmosfera molto “british” amplificano il fascino di questo Club ritenuto, a buon diritto, il più famoso d’Italia.

  2. Golf Club Milano, Monza

    Sede di ben cinque Open d’Italia, il tracciato del Golf Club Milano si snoda all’interno del secolare Parco di Monza. Buche lunghe e incorniciate da una fitta vegetazione premiano soprattutto i giocatori potenti, capaci di far rotolare la palla con maestria. L’assenza di acqua lungo non facilita il gioco reso c molto delicato dagli alberi che delimitano i fairway e incorniciano i green. Costruito in due tempi (le prime 18 buche firmate James Peter Gannon risalgono al 1928 mentre le ultime 9 sono state aggiunte nel 1958), questo campo, ricco di fuori limite e di ostacoli naturali, è in grado di impegnare anche i giocatori più forti fino all’ultima buca. La Club House, moderna e ospitale, offre una magnifica terrazza su cui riposarsi godendosi la vista sulla buca 1.

  3. Circolo Golf Bogogno, Novara

    Due tracciati 18 buche, Bonora e Del Conte, entrambe belli e difficili ma molto diversi tra loro danno vita ad uno dei circoli più famosi del nord Italia. Largo, lungo, piatto e caratterizzato da rough ampi e insidiosi, il Conte ricorda un links scozzese mentre, più mosso e vario, il Bonora è il tipico parkland course con tanto di boschi che lo avvolgono richiedendo al giocatore un buon controllo di palla. Firmati entrambe dal grande architetto Robert von Hagge, questi due tracciati corrono ai piedi del Monte Rosa regalando emozioni ai giocatori di ogni hcp. Bella e imponente la Club House domina i due percorsi e invita i suoi ospiti a fermarsi a cena e godersi dal dehor lo spettacolo del sole che tramonta sulle montagne.

  4. Royal Park Torino

    Da anni sede dell’Open d’Italia e da sempre percorso ricco di storia, il Royal Park Torino mette a disposizione dei suoi ospiti due splendidi tracciati 18 buche par 72. Il primo disegnato da Robert Trent Jones e il secondo scaturito dalla penna di Michael Hurzdan, entrambi inseriti nello spettacolare ambiente del parco de La Mandria, questi due campi sono belli e molto tecnici, perfetti per giocatori potenti in grado di esercitare un buon controllo di palla. Il circolo è presieduto dalla famiglia Agnelli e ne ricalca lo stile in ogni particolare.

  5. Circolo Golf l’Albenza, Bergamo

    Nato da un progetto del prestigioso studio inglese Cotton&Sutton nel 1961, il tracciato del Circolo Golf l’Albenza si è arricchito nel 1987 di altre 9 buche che hanno reso ancora più divertente e vario il gioco su questo percorso, lungo e delicato, caratterizzato da impegnativi dislivelli e da una vegetazione fitta che amplifica l’importanza di una buona strategia di gioco. Ostacoli d’acqua e green ampi ma ricchi di pendenze sapranno impegnare anche i giocatori più forti. Importantissima l’accoglienza perfetta data anche ai giocatori di altri circoli che potranno ritemprarsi nell’accogliente Club house dopo le fatiche della gara.

  6. Arzaga Golf Club, Brescia

    Jack Nicklaus e Gray Player. Queste sono le celeberrime firme che, poste in calce ai progetti dei due tracciati di proprietà di Palazzo Arzaga, fanno di questo particolare circolo un indirizzo degno di nota per golfisti di ogni hcp. Belle, mosse e sagomate all’interno di un bosco fitto e ben curato, le 9 buche del Gary Player costituiscono un gioiello di classe e design che crea un contrasto affascinate con le 18 buche, lunghe, larghe e molto tecniche che Jack Nicklaus II ha modellato nelle dolci colline che digradano verso il Garda. A completare il quadro, l’esclusivo cinque stelle lusso Palazzo Arzaga che ospita anche una Spa firmata Clarins.

  7. Donnafugata , Ragusa

    Uno degli ultimi nati nel panorama golfistico del Sud Italia, Donnafugata è un elegante resort cinto in un caldo abbraccio da due tracciati 18 buche di rara bellezza. Il Parkland di Gary Player si snoda attraverso gli ulivi secolari e carrubi che punteggiano la campagna ragusana dando vita a percorso molto varie dove la natura entra spesso in gioco. Ampie vallate con tanta acqua e dune di sabbia sono invece le caratteristiche dominati del Links, delicato e tecnico tracciato firmato da Franco Piras. Entrambe belli e tutti da giocare hanno contribuito a dare un grande impulso a questo sport in Sicilia.

  8. Golf Club Alberoni, Venezia

    Situato al lido, a pochi minuti di traghetto dal centro storico della città , il Golf Club Alberoni, circondato dalle acque della laguna, è un percorso 18 buche par 72 molto scenografico che appare come un'oasi tra flora e fauna. La leggenda vuole che il percorso sia nato per le richieste del magnate dell'industria automobilistica statunitense, Henri Ford, che in un viaggio in laguna si lamentò della mancanza di un campo da golf, lamentela che venne raccolta dal conte Volpi. Inaugurato 70 anni or sono, ha la buca più originale nella 9, un par 3 cieco costruito intorno a un bastione del XVIII secolo, con ostacolo d'acqua frontale prima del green.

  9. Castelconturbia, Novara

    Firmato dal grande Robert Trent Jones, il tracciato di Castelconturbia è da anni in cima alle classifiche dei campi da golf più belli d’Italia. E questo riconoscimento gli è dovuto non solo per la bellezza delle sue 27 buche che si snodano in uno scenario naturale ai piedi del Monte Rosa, con boschi, laghi e ruscelli a rendere ancora più difficile la sfida anche per i giocatori più forti, ma anche per lo charme che emana ogni ambiente della sua accogliente Club House che, con il suo design e suoi arredi da perfetta casa di campagna, domina l’arrivo di tutti e tre i percorsi.

  10. Villa D’Este, Como

    Classe, stile e fascino sono le note peculiari delle 18 buche del Villa D’Este, prestigioso tracciato affacciato sul Lago di Montorfano, sede di trofei ed Invitational di grande importanza da sempre seguiti dal jet set internazionale. Tra i personaggi famosi che negli anni si sono dati battaglia tra i suoi fairway stretti e mossi e i suoi green piccoli, ricchi di pendenze e incorniciati da alberi secolari, teste coronate quali Alfonso III di Borbone e Leopoldo del Belgio e star del mondo del cinema di ieri e di oggi quali Clark Gable e George Cloney e sportivi del calibro di Van Basten, Vialli, Del Piero e tanti altri. A dominare il percorso, la splendida Club House che, ricostruita secondo i dettami originali dopo l’incendio che la distrusse nel 1990, rappresenta il meglio dell’accoglienza Made in Italy servita in un contesto di impeccabile stampo inglese.

Classifica elaborata 04 giugno 2017

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