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Cultura e Spettacolo di Ilaria Danieli - gentleman
  • Illustrazione di Chris Burke.

    Illustrazione di Chris Burke.

  • 1. Jack Kirby, the Kings dei comics, cretaore di fumetti come Capitan America, X-Men, i fantastici quattro...

    1. Jack Kirby, the Kings dei comics, cretaore di fumetti come Capitan America, X-Men, i fantastici quattro…

  • 2. Umberto Eco,  semiologo, filosofo e scrittore.

    2. Umberto Eco, semiologo, filosofo e scrittore.

  • 3. Mary Berry, food writer e conduttrice televisiva inglese.

    3. Mary Berry, food writer e conduttrice televisiva inglese.

  • 4. Kraftwerk, i pionieri della musica elettronica.

    4. Kraftwerk, i pionieri della musica elettronica.

  • 5. Velma Dacey Dinkley,  il personaggio immaginario di Scooby-Doo, di Hanna-Barbera.

    5. Velma Dacey Dinkley, il personaggio immaginario di Scooby-Doo, di Hanna-Barbera.

  • 6. Neil Gaiman, fumettista, scrittore, giornalista e sceneggiatore televisivo e radiofonico britannico

    6. Neil Gaiman, fumettista, scrittore, giornalista e sceneggiatore televisivo e radiofonico britannico

  • 6. Sarah Lamb, ideatrice del Girl Geek networking, che da Londra è oggi presente in 23 Pasesi.

    6. Sarah Lamb, ideatrice del Girl Geek networking, che da Londra è oggi presente in 23 Pasesi.

  • 8. George Hosato Takei, attore di Star Trek.

    8. George Hosato Takei, attore di Star Trek.

  • 9. Fiona Staples, fumettista canadese.

    9. Fiona Staples, fumettista canadese.

  • 10. Steve Jobs, il geniale inventore di Apple.

    10. Steve Jobs, il geniale inventore di Apple.

Hanno cominciato i teenager, li hanno imitati i genitori baby boomers: la mania del selfie, termine recentemente inserito nell’Oxford Dictionary e traducibile con autoscatto, ha contagiato tutti, dai nipoti ai nonni, purché dotati di uno smartphone o di un tablet e di un account su Facebook, Twitter o Instagram. Tutti a scattarsi foto, tutti felicemente geek, cioè fanatici della tecnologia. Nessuno è stato risparmiato, nell’estate appena finita, dalla pioggia di messaggi fotografici inviati dagli amici. E magari ci si è anche divertiti a vedere la collega bellissima appena sveglia, con la faccia un po’ gonfia come tutti dopo una notte alcolica. O l’impeccabile ceo penzolante da un banano tropicale. Si è ricevuta la prova visiva di ogni alba e di ogni tramonto, di ogni attesa in aeroporto, di ogni insolito destino nell’azzurro mare d’agosto. C’è chi gioisce di non doversi più sorbire le serate narrativo-fotografiche degli amici reduci da un viaggio esotico, c’è chi si rifugia nell’eremitaggio digitale giudicando puerile qualsiasi social network per paura di massificarsi. Ma, come sempre, gli integrati dal selfie facile sono più numerosi degli apocalittici sempre sconnessi. E forse è meglio così, almeno per il quotidiano inglese The Guardian, che conferisce alla parola geek, finora sinonimo di smanettone malvestito e asociale, una smagliante accezione chic. Essere digital enthusiast non è solo di moda, secondo il Guardian, è anche sintomo di apertura mentale. Non a caso, la lista dei 10 Top Geek Heroes non premia uno studente passato dal garage ai miliardi, bensì un italiano non più giovane, cioè Umberto Eco, per aver legittimato il link tra cultura alta e cultura di massa, secondo soltanto a Jack Kirby, il re dei fumetti, padre dei Fantastici Quattro. Solo decimo il fondatore di Apple, Steve Jobs, l’unica vera digital mind della lista (nella gallery sopra, la classifica completa).

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Classifica elaborata 23 settembre 2013

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