Le donne imprenditrici nel mondo

di Redazione

Irene Rosenfeld, ceo di Kraft .

Dalla Germania al Brasile, passando per la Danimarca e l’Argentina, sono le donne ai vertici delle aziende di settore amministrazioni bancarie.

  1. Con laurea, dottorato e master conseguiti alla Cornell University di Ithaca, Irene Rosenfeld è decima nella classifica di Forbes delle donne più potenti del pianeta. Leader del maggiore gruppo attivo nel food, i cui prodotti sono distribuiti in 170 paesi, è ceo di Kraft dal 2006, di cui ha incrementato i ricavi annuali del 43% nel periodo 2009-10

  2. Con una laurea e un master in ingegneria meccanica, Ursula Burns entra in Xerox nel 1980, per uno stage estivo, cui seguono ruoli di responsabilità nella divisione fax e stampanti. In seguito, espande la sua influenza al settore IT, per assumere la carica di ceo nel 2009 e, poi, di presidente nel 2010. È consulente della Casa Bianca per il programma Stem e fa parte del board di American Express Corporation

  3. Presidente e ceo di DuPont dal 2009, Ellen Kullman è la prima donna a ricoprire tali cariche nei 208 anni di storia del gruppo leader nel settore chimico, in cui è entrata nel 1988 come marketing manager. Laureata in ingegneria meccanica alla Tufts University e con un master in management (Northwestern Univeristy), prima di DuPont, lavorava in General Electric

  4. Quinta donna più potente al mondo secondo Forbes, Sheryl Sandberg approda a Facebook nel 2008, dopo aver maturato un'esperienza in Google. Dopo il suo arrivo, il social network è passato da 70 a 750 milioni di utenti (11% della popolazione mondiale). Con una laurea e un master a Harvard, ha ricoperto ruoli di responsabilità per il ministero del Tesoro durante l'amministrazione Clinton

  5. Nata a Londra nel 1949, Anna Wintour comincia la carriera nei giornali di moda nel 1970. Nel 1985 diventa direttore di Vogue Uk e poi di House&Garden. Nel 1988 è chiamata alla direzione di Vogue America. Idee chiare, carattere di ferro e stile impeccabile l'hanno resa indiscussa regina della moda nel mondo, capace, con le sue scelte, di decretare il successo di uno stilista

  6. Figlia dell'ex primo ministro cinese Li Peng, Li Xiaolin è dal 2004 ceo di China Power International Development, uno tra i cinque principali gruppi industriali cinesi attivi nel campo della produzione di energia. Con un master e una laurea in ingegneria alla Tsinghua University, è l'unica donna a dirigere un'azienda statale cinese quotata alla borsa di Hong Kong

  7. Chua Sock Koong è una delle poche donne al mondo a dirigere un grande gruppo di telecomunicazioni. Entrata in SingTel, il cui maggiore azionista è la società d'investimento di proprietà statale Tesamek, nel 1989, ne è diventata ceo nel 2007. Chua ha studiato contabilità all'Università di Singapore

  8. Prima di fondare la società di sviluppo immobiliare Soho China con il marito nel 1995, Zhang Xin si è costruita una carriera dal niente. Approdata a Hong Kong adolescente per avere un passaporto britannico, si è laureata all'Università del Sussex e a Cambridge. Di lì, l'esperienza a Wall Street con Goldman Sachs. La società da lei creata una volta tornata in Cina ha disegnato il nuovo skyline di Pechino

  9. Con una laurea e un master conseguiti a Mumbai e un master alla Michigan State University, Vinita Bali ha maturato una lunga esperienza con aziende food&beverage, come Cadbury e Coca Cola. Dal 2005 è ceo di Britannia (biscotti, pane, torte...), di cui ha ampliato portfolio di prodotti e investimenti, portando l'aziend aa un aumento del 24% delle vendite nel periodo 2010-11

  10. Originaria del Mid-West americano, Angela Ahrendt ha una lunga esperienza nel settore del fashion, lavorando per il gruppo Warnaco, che controlla i brand Calvin Klein, al fianco del ceo Linda Wachner, e, poi, per Donna Karan. Da cinque anni è ceo di Burberry, di cui ha portato i ricavi, nel 2010, a 1,5 miliardi di sterline (1,8 miliardi di euro)

Classifica elaborata 22 gennaio 2012
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