Per ricordarlo, per celebrarlo, per dimostrare la sua grandezza di artista. E perché ha contribuito in un modo originale (e bizzarro) a definire l’identità della canzone italiana.
Doveva chiamarsi Gesù Bambino ma gli organizzatori del Festival di Sanremo lo obbligarono al cambio di titolo e lui ebbe l’idea geniale di usare la sua data di nascita.
Cantata con Gianni Morandi nella seconda fase (calante) della sua carriera in un tour rimasto famoso perché toccava le piazze storiche più belle d’Italia.
Poco conosciuta ma sembra enucleata da una sceneggiatura di Stanely Kubrick. E forse profetica per la piega che ha preso la comunicazione interpersonale.