L'attore Robert De Niro, proprietario del The Greenwich Hotel a New York.
A chi non piacerebbe essere ospite di Richard Gere o Robert De Niro! La chance non è poi così remota, dato che alcuni registi, attori e cantanti hanno aperto alberghi, resort e lodge, dopo aver viaggiato molto e soggiornato nelle suite più belle del mondo. Hanno fatto tesoro dell’esperienza per creare boutique hotel con poche camere (o comunque molto esclusivi) e un’accoglienza ricercata, e gli ospiti hanno il privilegio di goderne e di scoprire molto sul gusto e sulla personalità dei padroni di casa, gente da Oscar o Grammy Awards. Non è che Olivia Newton John e Clint Eastwood passino la vita in albergo, però ci sono più probabilità di incrociarli lì che in qualunque altro posto.
In verità questo è solo il prossimo degli indirizzi di Francis Ford Coppola (apre a fine febbraio), che oltre a essere un maestro del cinema è ormai un vero imprenditore di hôtellerie. Suoi sono anche il Blancaneaux Lodge e il Turtle Inn in Belize, La Lancha in Guatemala, il Jardin Escondido di Buenos Aires, il 714 Gov. Nicholls Street a New Orleans, e presto aprirà un loft a South Beach-Miami. Ma si sa, padre e figlia (Sofia) hanno un’autentica passione per l’ospitalità nella vita come sul set (Lost in Translation e Somewhere sono due esempi).
Corso Umberto, Bernalda (Matera)
La missione di Clint Eastwood era sottrarre una bellissima tenuta alla speculazione edilizia. Così, l’ex sindaco di Carmel l’ha comprata nel 1986 e al posto dei condomini ha costruito un resort circondato dai prati con vista fino all’Oceano Pacifico. Appena può passa per controllare che sia tutto ok.
I 100 milioni di dischi venduti in tutto il mondo hanno permesso a Gloria Estefan di realizzare un altro sogno: creare il suo Personal Luxury Resort su una spiaggia dell’amata Florida, dove approdò da Cuba quando aveva un anno. Si trova a Vero Beach, un borgo di artisti.
A un’ora da New York, Richard Gere e sua moglie Carey hanno aperto un Relais & Château circondato da un parco col laghetto e in mezzo ai boschi: poche camere, due ristoranti di ottima reputazione e accoglienza stile Ufficiale & gentiluomo.
Nella vita Olivia Newton John è più simile alla prima Sandy di Grease che alla pantera cotonata della fine del film. Composta, discreta, riservata come il suo buen retiro australiano di Byron Bay dove si prende cura del benessere degli ospiti con programmi detox, dietetici, fitness.
Tutto cominciò nel 1969 con un sogno e 500 dollari; ora invece Sundance è il regno di Robert Redford, ideatore del più importante festival del cinema americano e proprietario del villaggio-resort che ospita anche il jet set hollywoodiano.
Nel 1992, Bono Vox e il chitarrista The Edge hanno comprato questo cinque stelle a due passi da Temple Bar, il quartiere della nightlife dublinese. Ma non c’è neppure bisogno di andar fin lì perché in hotel c’è anche l’Octagon, uno dei bar più frequentati in città.
Inutile dire che la musica, nell’hotel degli Abba, è il fiore all’occhiello. Infatti chi frequenta il bar e il bistrot viene per tre buoni motivi: cibo, drink e soprattutto rock e revival anni Settanta (in stile anche con gli arredi).
Kitsch al punto di essere divertente: sulle montagne di Catskill, vicino alla mitica Woodstock, l’ex leader dei B-52s Kate Pierson ha creato un villaggio fantasy con cottage, roulotte, nanetti, funghetti e mascotte vere o finte.