Giorgio Armani durante l'inaugurazione del suo nuovo hotel in via Manzoni, nel cuore di Mialno.
Tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012, nel raggio di un chilometro dal Duomo, hanno aperto tre alberghi di lusso, e altri di pari livello si sono migliorati e rinnovati. Eccoli, sono i 10 super-hotel nel centro di Milano che più centro non si può, con le ultime novità o quelle imminenti. C’è chi cambia chef, chi aprirà la spa, chi ha spazi business sempre più high tech, chi ha appena rifatto la collezione di suite… Tutti però hanno personalità, charme, location, comfort, servizi, gastronomia comme il faut.
Inaugurato l’11 novembre 2011 in un palazzo razionalista del 1937, ha spazi comuni panoramici nel cappello di vetro al 7° e 8° piano: la vista spazia dal Duomo ai nuovi grattacieli dello skyline meneghino. Total look firmato da Re Giorgio dagli arredi al soggiorno che viene organizzato dal Lifestyle Manager.
Aperto a ottobre 2011, è una concept-house sui Navigli, a metà strada dal Duomo al Design District. Per chi cerca servizi a cinque stelle (dal concierge 24 ore a fare-disfare le valigie) e l’atmosfera di un’abitazione (purché si tratti di una residenza di lusso): come in una casa, nella grande sala, c’è il tavolo per la colazione, backgammon e altri giochi, tv formato cinema, vassoio dei liquori…
Un hotel, una dimora storica, un monumento dell’ospitalità, dove ha vissuto Giuseppe Verdi (la sua camera è oggi la suite presidenziale) e dove sono passati tutti, da Caruso a Luchino Visconti al Nobel Orhan Pamuk che lo ha raccontato nel Museo dell’Innocenza
A parte che si trova negli spazi di un ex convento del ‘400, a parte che è a nella strada che collega via della Spiga e Montenapoleone, a parte che ha un ottimo chef (Sergio Mei), è uno degli indirizzi più chic. Di stanza, durante le sfilate, Anna Wintour
È un’esperienza del tipo “una volta nella vita”, eventualmente anche per chi a Milano ci abita: si soggiorna in Galleria Vittorio Emanuele II in camere tutelate dalle Belle Arti, dove nulla, nemmeno il triste intonaco grigio può essere modificato, e che Ettore Mocchetti ha trasformato in elemento di eleganza per spazi hi tech, iperaccessoriati, ben illuminati, in una parola sontuosi.
L’architetto Ed Tuttle ha trasformato un palazzo dell’800 in un cinque stelle lusso, perfetto per chi è in viaggio d'affari (la Borsa è a 5 minuti) o di piacere, e per chi esige atmosfera raffinata anche solo per una pausa caffè vista Duomo.
Design contemporaneo dello studio Citterio, location strategica tra Brera e il quadrilatero della moda, un giardino di 4000 mq protetto da un muro vegetale, un ristorante molto nominato, saletta per cene private e fumoir.
In una via tra corso Vittorio Emanuele e piazza Fontana, un quattro stelle che non fa rimpiangere le cinque. Per vedere le guglie del Duomo, chiedere le camere al 4° e 5° piano che affacciano su via Pattari. Per esempio 416 o 581.
È uno dei simboli dell’ospitalità milanese, all’interno di un palace tra la Stazione Centrale e . Oltre al servizio impeccabile, il suo vanto è l’alta gastronomia. Nel 2011 al ristorante Acanto è arrivata una donna, Alessandra Veronesi, chef e sommelier che introdurrà la carta dei vini bio.