I libri del mese

Cultura e Spettacolo di angela puchetti

Dallo scrittore americano Kent Haruf, autore di Le nostre anime di notte (portato sul grande schermo da Robert Redford e Jane Fonda), è stato tradotto da Fabio Cremonesi l’ultimo tra i suoi libri che ancora mancava all’appello in italiano: La strada di casa (NNeditore). Protagonista Jack Burdette, un ex giocatore di football, personaggio dal comportamento inaffidabile, irriducibile, con attitudine al furto, agli addii irresponsabili, ai cambi di rotta repentini. E al stesso tempo capace ritornare nella sua cittadina, Holt, a distanza di tanto tempo, come niente fosse. Raccontato con precisione seducente, il romanzo coinvolge rapidamente il lettore rivelando il volto concreto dell’America e il rapporto tra un personaggio sfuggente e una comunità tradita.
Altro libro a stelle e strisce in arrivo in libreria è Topeka School, il nuovoromanzo di Bern Lerner (originario proprio di Topeka, nel Kansas), autore di culto in Italia e nel mondo, edito da Sellerio, è ambientato negli Anni Novanta, nel Midwest americano. Ad andare in scena è la storia di una famiglia in cui entrambi i genitori lavorano in una prestigiosa clinica psichiatrica e di un figlio, Adam Gordon, molto abile nell’arte oratoria. E mentre il romanzo racconta una fetta della vita di questo nucleo familiare, lo sfondo sociale che li contiene ci svela gli albori e le premesse del nostro presente.


Si resta ancora negli Usa immergendosi nella lettura di Storia della Lehman Brothers 1844-2008 di Peter Chapman, giornalista del Financial Times, pubblicato da 21editore. Si parte dall’11 settembre 1884 e si seguono le avventure di Henry Lehman prima, durante e dopo la fondazione della Lehman Brothers, attraverso un viaggio nel tempo sempre più vibrante a bordo di un treno senza freni e ingovernabile, in stile Cassandra Crosssing, diretto verso il 15 settembre 2008, giorno in cui una delle più rispettate banche d’affari del mondo dovette dichiarare bancarotta.


Dagli Stati Uniti alla Francia con il titolo La Grande Beune di Pierre Michon, pubblicato da Adelphi. Il racconto segue un giovane maestro che raggiunge il suo incarico in un remoto borgo in Dordogna, un mondo suggestivo in cui incontrerà l’oggetto del suo desiderio e della sua ossessione, Yvonne, la tabaccaia, alta e bianca…corvina con gli occhi chiarissimi, che l’insegnante spierà e sognerà di possedere con lussuria e ferocia primitiva. La Grande Beune, apparve per la prima volta nel 1966, concepita come l’incipit di un romanzo mai portato a termine che doveva intitolarsi L’origine del mondo.

Anche ne La selva degli impiccati di Marcello Simoni edito da Einaudi, si respira aria francese, in particolare quella dei bassifondi di Parigi, delle foreste della Borgogna e del Medioevo immerso nel suo crepuscolo. Siamo sulle tracce del poeta maledetto François Villon, Anno Domini 1463, Parigi, rinchiuso in un pozzo dello Châtelet, a cui è proposto un accordo per salvarsi. Gli viene offerto di rintracciare e consegnare alla giustizia Nicolas Dambourg, il capo dei Coquillards, una banda di fuorilegge di cui il poeta avrebbe fatto parte in gioventú. Tra avidità, fame di potere, sete di vendetta e la benedizione della superstizione per prendere decisioni cieche: gli ingredienti per tenere agganciato il lettore ci sono tutti.

Classifica elaborata 15 aprile 2020
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