Limitate ai pochi marchi che ci hanno sempre creduto, le elettriche pure o con range extender (il motore per ricaricare le batterie), sconosciute le alimentazioni a gas, nella categoria più eco-friendly trionfano le ibride. Invenzione nipponica, con accordi mondiali dilaga in Europa, che dimostra grande convinzione per una tecnologia già ampiamente praticabile e collaudata. Oltretutto declinabile sia verso grandi potenze e prestazioni pure, come è stato sinora, sia in direzione di economia di utilizzo e sostenibilità nell’uso quotidiano, con varie proposte.
La berlina centrale della gamma di Stoccarda, diffusa in Europa, apprezzata in America e addirittura costruita in Cina per i mercati asiatici, rappresenta l'attenzione di Mercedes-Benz alla categoria, con due diverse versioni. Classe E 400 Hybrid a benzina per Usa, Giappone e Cina (poi si vedrà), mentre 300 BlueTech Hybrid a gasolio è già prevista per noi (poi andrà anche altrove).
L'eleganza classica della serie identificabile dalle luci con taglio all'insù come gli occhiali degli Anni '50 e la pinna che carena la ruota posteriore come l'antenata Ponton, abbina al già pulitissimo motore a gasolio 250 Cdi da 204 CV un modulo ibrido da 20 kW, e la coppia massima sale a 750 Nm. Prestazioni paragonabili a modelli molto più potenti, rispetto ai quali consuma il 35% in meno. Disponibile anche station wagon, su entrambe non sottrae spazio al vano di carico per la compattezza della batteria, che consente anche un km di marcia urbana solo elettrica.
Volkswagen crede molto nel potenziale di New Beetle: è stata ripensata stilisticamente e meglio rifinita per essere all'altezza del ruolo che impone novità e tecnologia. Da qui, dopo aver presentato la Beetle più potente della storia da 200 CV, ecco E-Bugster, ipotesi di speedster (alle quali la linea ammicca piacevolmente) a due soli posti con motorizzazione esclusivamente elettrica. Il sistema anticipa una prossima Golf: motore elettrico anteriore (soli 80 kg), batterie da 28,3 kW/h dietro i sedili, carreggiate allargate e corpo vettura abbassato per grinta e guidabilità sportiva. Interessate la tecnologia di ricarica, che segue i nuovi standard CCS, adottati da Audi, Bmw, Daimler, Porsche e gli americani Ford e General Motors (compresa Opel) per una rete condivisa. E-Bugster si può caricare con calma dalla rete domestica (americana o europea), alle colonnine stradali in 35', inoltre come le ibride usa frenate e rilasci per generare elettricità, e l'autonomia è di 180 km.
La berlina della Serie 5 è un'interessante declinazione del sistema ActiveHybrid, che Bmw interpreta in senso prestazionale. Infatti, Serie 7 e X6 ibride si confrontano per potenze e prezzi con i modelli marcati Motorsport. Serie 5 a doppia motorizzazione è meno esasperata: offre l'aggiunta dell'elettromotore all'unità sei cilindri a benzina TwinPower turbo della 535i, raggiungendo i 340 CV. Contenendo i consumi fino a 6,4 l/100 km, le emissioni a 149 g/km e, quasi incredibilmente, anche il prezzo: proposta a 64.400 euro è nettamente più conveniente delle parenti più grandi, pur con prestazioni di rango, sostenute anche dal cambio a otto rapporti. La batteria al litio che riduce di un terzo la capacità di carico, consente la marcia fino a 4 km entro i 60 km/h.
Commercializzata in Europa nel corso del 2012, segue la via di Peugeot, pioniera dell'abbinamento tra motore anteriore a gasolio (al momento non definito) e trazione posteriore elettrica con motore da 70 CV, semplificando così anche il sistema di trazione integrale. Sarà invece a benzina con 350 CV complessivi per Usa e Cina. Diversi i funzionamenti possibili: "Pure", elettrica fino a che sia possibile (autonomia massima 60 km, 45 effettivi secondo le norme europee); "Hybrid" (predefinito all'avviamento) con interazione tra i due motori si può spingere fino a 2,3 l/100 km e l'autonomia giungere a 960 km; "Power" opta per le prestazioni delle due unità sommate; "Save", da attivare per conservare 20 km di autonomia elettrica residua. Infine, la trazione integrale AWD si inserisce a comando e avviando il motore posteriore. La ricarica completa a 220 V richiede solo tre ore e mezza, fase durante la quale si può rinfrescare o riscaldare l'abitacolo.
Alcune linee guardano talmente avanti che riportano indietro nel tempo. La forma della concept che anticipa una Toyota ibrida plug-in del 2015, con passo lungo, minimi sbalzi, cintura massiccia e padiglione stirato, riconduce addirittura alle Bugatti Tank da corsa, in un'altra epoca. NS4 balza in avanti per tecnologie e connettività, interfacce sviluppate con le migliori aziende del settore, partendo da Microsoft e Intel: si comanda tutto tramite il display multi-touch. Nebulose invece le dichiarazioni sui dati tecnici: la trasmissione è ibrida plug-in, cioè con possibilità di ricarica dalla rete e autonomia estesa, ma null'altro è trapelato, lasciando il mistero per ciò che è celato dalle linee azzardate ma praticabili.