Le berline da Detroit

Motori di Nicola D. Bonetti

La Bmw ActiveHybrid 3, in arrivo a fine 2012.

Il capo del design di tutto il Gruppo Volkswagen, Walter de’ Silva, lo confida spesso: l’imminente ritorno alle berline con la classica forma a tre volumi riguarderà anche l’Europa, non limitandosi a Stati Uniti, Russia e Asia. L’autore dell’Alfa 156 non vedrebbe l’ora di ripeterne il successo, ma al momento la tendenza si fa ancora attendere. Classiche presenze germaniche ben piazzate (considerando anche le proposte di sedan tra le auto pulite, i marchi ci sono tutti), accompagnate dall’americana Cadillac che azzarda linee come sempre molto particolari, mentre Dodge esprime una misurata diversità: c’è sotto qualcosa di inusuale per l’America, forse un’Alfa inedita, anche se non (ancora?) disegnata dal nostro de’ Silva.

  1. Bmw ActiveHybrid 3

    Tra le più classiche berline compatte europee, la Bmw Serie 3 si rinnova, ammorbidendo ulteriormente la linea: in attesa dello spiegamento della gamma completa, dalle wagon alle cabrio e supersportive, la tendenza verso la sostenibilità che già il marchio bavarese persegue su tutti i modelli come EfficientDynamics, spinge all'introduzione di un'ibrida. Il sistema, prima riservato alle ammiraglie Serie 7 e X6, quindi estrapolato su Serie 3 e 5 mira realmente all'espansione del concetto. Interpretato come prestazionale, abbina al motore sei cilindri biturbo della 335i con cambio a otto rapporti, il modulo ibrido per complessivi 340 CV, con un consumo combinato di soli 6,5 l /100 km, però. Interessante l'autonomia di 4 km con trazione elettrica, entro i 60 km/h. In arrivo a fine 2012.

  2. Porsche Panamera GTS

    Risalendo alla lontana tradizione inaugurata dalla Porsche 904 GTS da corsa nel 1963, da qualche tempo la sigla ha conosciuto nuovo smalto, identificando le serie più sportive di vari modelli, persino a quattro porte: la particolare denominazione è infatti ripresa con la precedente Cayenne. Dopo la 911 è l'ora della sportiva a quattro posti (da non chiamarsi berlina, secondo loro) Panamera. Potenziata e assettata, con freni maggiorati ed elementi stilistici distintivi, GTS è basata sulle versioni 4.8 V8 S e 4S, mentre il look richiama in alcuni dettagli la potentissime Turbo e Turbo S. La caratterizzazione più evidente è forse l'audio: dispone del sistema che, una volta premuto il tasto Sport, ne esalta la sonorità, dentro e fuori l'abitacolo. Non solo apparenza, le prestazioni sono robuste: nonostante la mole, con il pacchetto Sport Chrono, attivando il Launch Control scatta da 0 a 100 in 4.5 secondi, e frena con l'impianto della Turbo. A 120mila euro circa.

  3. Cadillac ATS 3.6 V6

    L'America attenta all'Europa: la nuova berlina compatta del prestigioso marchio, si concentra in una categoria dove le misure contano, puntando direttamente ai tre mostri sacri della motorizzazione, Audi, Bmw e Mercedes. Tutta nuova, leggera e meccanicamente raffinata, interpreta con grande attenzione stilistica il ruolo di sfidante: meno estrema della serie CTS, concede qualche arrotondamento alle linee tesissime tipiche delle ultime Cadillac, con risultato equilibrato, seppure la fiancata risenta di influssi da Classe E, che non è un demerito. Avanzata interfaccia elettronica di comando touch screen, scelta di materiali e rivestimenti, per un'attenzione agli interni che si mantiene elevata. Sospensioni MagneRide e tre motori: 2 litri turbo da 273 CV, 2.5 da 200 e 3.6 V6 da 318 con cambi automatici o manuali a sei rapporti. Prevista per il nostro continente per l'autunno, avrà anche una motorizzazione a gasolio.

  4. Dodge Dart 2.4

    I piani di trasformismo transoceanico cominciano a vedersi: Dart nasce su pianale Giulietta modificato (Compact-wide), anticipando la prossima Giulia. Pensata per gli Usa con l'impegno dei bassi consumi, avrà motori a partire dal piccolo MultiAir 1.4 turbo da 160 CV che consuma 6 l/100 km, spaziando verso un paio di unità Chrysler 2.0 160 CV e 2.4 184 CV. Potrebbe emigrare in Cina e da lì tornare in Europa. Esteticamente gradevole, rinnova il frontale Dodge, che si collega morbidamente al padiglione già piuttosto Alfa (e un po' Bmw verso la conclusione), con posteriore caratterizzato. Innovativa per il mercato americano la scelta tra cinque allestimenti, una dozzina di colori esterni e altrettanti interni, proponendo il lusso della personalizzazione anche su una media. Inizio di produzione per la primavera, mentre si sussurra di un possibile motore Alfa 1.8 da 300 CV con cambio Tct a doppia frizione.

  5. Volkswagen Jetta Hybrid

    Dopo il primo esperimento ibrido prestazionale con Touareg, Volkswagen sposta l'obiettivo verso la massima sostenibilità, con la più compatta Jetta, dedicata a Stati Uniti e Canada, dove sarà in vendita dal prossimo mese di novembre. Simbolo di efficienza per quei mercati, abbina al motore a benzina turbo con iniezione diretta 1.4 TSI da 150 CV il modulo elettrico da 20 kW, realizzando risparmi di carburante dal 20% nell'uso medio al 30 nel ciclo urbano. Il valore medio combinato (per il momento ancora solo stimato) è di 5,3 l/100 km, mentre la trazione elettrica arriva a garantire, mediante la batteria al litio da 36 kg circa, 2 km di mobilità entro i 70 km/h, velocità ragionevole per gli scorrimenti suburbani in America. Attenta anche al comfort, con insonorizzazione di parabrezza e cristalli anteriori per la massima silenziosità alla guida.

  6. Ford Fusion 2.0 Ecoboost

    Parrebbe che Ford si sia pentita d'aver ceduto Aston Martin e Jaguar, oppure che qualche designer sia rimasto affezionato ai marchi più prestigiosi del disciolto Premier Automotive Group. L'anticipazione Fusion Concept che sarà la prossima media mondiale nonché Mondeo per l'Europa, assume innegabilmente importanza stilistica e personalità (è lunga 4,87 m), avvicinandosi pericolosamente all'imitazione delle auto di Gaydon. Meccanicamente ospita motori 4 cilindri a benzina da 2.5 litri e 170 CV, 1.6 da 180 e 2.0 da 240, con trasmissioni manuali o automatiche e persino la trazione integrale oltre all'anteriore. Due le varianti ibride del prototipo, una delle quali plug-in, non ancora deliberate per l'Europa, dove Mondeo arriverà nel 2013, anche con i diesel.

Classifica elaborata 30 gennaio 2012
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