Le donne dell’arte nel mondo

Leader di Anna Mangiarotti

Gabriella Belli

“Contano solo le qualità di una persona, donna o uomo non importa. Certo, la cura del dettaglio, l’attenzione alla didattica, il far capire a tutti, l’esigenza di relazionarsi con il mondo ci vengono riconosciuti come attitudini più femminili. Ma ugualmente siamo capaci di sintesi, per raggiungere l’obiettivo senza perderci in strade secondarie”, racconta Gabriella Belli, neo-direttore della Fondazione Musei Civici Veneziani, nonché prima donna in classifica nel mondo dell’arte per ClassLife/GentlemanLife. Sotto, la classifica completa.

  1. Première femme al comando di una delle più grandi macchine museali d'Italia e tra le più complesse d'Europa: Palazzo Ducale, più il Museo Correr, Ca' Rezzonico, la Torre dell'Orologio, le Sale monumentali della Biblioteca nazionale Marciana, Museo Fortuny, Ca' Pesaro, Casa Goldoni, Palazzo Mocenigo, più il Museo Archeologico nazionale, il Museo di Storia naturale, il Museo del Merletto di Burano e il Museo del Vetro di Murano, riuniti dal 2008 nella Fondazione Musei Civici Veneziani.

  2. Dirige il più importante museo d'arte europea a Mosca, il Puškin, da 50 anni. Per 30 ha custodito il segreto del Tesoro di Priamo (scoperto negli scavi di Troia), esposto solo nel 1996. Parla francese come una zarina e continua a intimidire politici e oligarchi. A Brera ha prestato i suoi gioielli impressionisti, ottenendo in cambio11 tele del Caravaggio per la più grande mostra mai realizzata all'estero sul maestro lombardo.

  3. Figlia dell'11° emiro del Kwait e moglie del primogenito dell'attuale sovrano, e per questo Sheika. Ha donato la sua collezione di 30mila pezzi d'arte islamica al Museo Nazionale, ricostruito dopo l'invasione del 1990. Alla guida del Dai, Casa delle Antichità dell'Islam, promuove mostre nel mondo, per favorire l'integrazione tra le culture.

  4. Una faccia nuova al MoMa di New York, thesaurus dell'arte moderna e contemporanea, sede di mostre epocali come la retrospettiva su Picasso del 1980. La nomina, quattro anni fa, a direttore associato della Halbreich, avventurosa scopritrice di talenti diventati superstar, fa sperare in "new ideas e new blood".

  5. Directrice, declinano i francesi, del parigino Musée de l'Oorangerie, incastonato nei giardini delle Tuileries, dove il pubblico è attirato dallo stupefacente ciclo murale delle Nymphéas di Claude Monet. Grande specialista dell'800, Vial è partner di argute collaborazioni culturali proprio con Gabriella Belli: vedi la mostra su Gino Severini, ospitata al Mart di Rovereto, subito dopo il debutto francese.

  6. Nel governare dal 2008 la Phillips Collection di Washington,si dichiara ispirata dall'entusiasmo del fondatore Duncan Phillips, collezionista di capolavori degli Impressionisti francesi e dei Modernisti americani, trattati rigorosamente alla pari. "Guardare l'arte in una relazione d'intimità", sostiene, "è un incantesimo che dà gioia e migliora la vita".

  7. Origine greca, nazionalità britannica. Dal 2005 è alla guida del Museo Egizio di Torino, la più grande raccolta al mondo di oggetti di uso quotidiano della società dei faraoni. E qui Vassilika ha portato una visione anglosassone orientata alla didattica. Il suo impegno nel promuovere l'istituzione le è valso subito il premio Donna 2006, conferitole dall'Assacioziane Donne nel Turismo - European et Mediterranean.

Classifica elaborata 22 gennaio 2012
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