Le donne nelle istituzioni del mondo

Cultura e Spettacolo di Redazione

Christine Lagarde, direttore generale del Fondo monetario internazionale.

Dalla Germania al Brasile, passando per la Danimarca e l’Argentina, sono le donne ai vertici della politica mondiale.

  1. Prima donna presidente del consigli d'amministrazione dello studio legale Baker&Mc Kenzie; prima donna a ricoprire la carica di ministro e dell'economia e delle finanze di un Paese del G7, la Francia; prima donna direttore generale del Fondo monetario internazionale.

  2. Cancelliere tedesco dal 2005, è presidente del Cdu, partito cristiano democratico al governo in Germania. Nel 2007, ha presieduto il G8, seconda donna dopo Margaret Thatcher, la Lady di ferro inglese cui è stata spesso paragonata. Ha avuto e ha un ruolo strategico nella difesa della stabilità dell'euro. In politica interna, ha affrontato nodi cruciali come la riforma del sistema sanitario, l'abbandono dell'energia nucleare e la svolta verso le energie rinnovabili.

  3. Segretario di Stato dell'amministrazione Obama che, nel 2008, l'ha sconfitta alle primarie del partito democratico per la corsa alla presidenza degli Stati Uniti. Avvocato, si è laureata a Yale, dove ha incontrato il marito Bill, ex presidente Usa, dal 1993 al 2001. Lasciata la Casa Bianca, ha cominciato a fare politica in prima ed è stata eletta per due mandati consecutivi al Senato

  4. First Lady americana, è stata strategica nella corsa alla Casa Bianca di Barack Obama. Studi a Princeton e Harward, è un avvocato di successo socia dello studio Sidley Austin di Chicago, dove ha conosciuto il futuro marito. Nel suo ruolo istituzionale ha sposato molte campagne tra cui Let's move contro l'obesità infantile, attraverso esercizio fisico e una corretta alimentazione, e Joining Forces, per trovare occupazione ai veterani dell'esercito e ai loro familiari

  5. Presidente del Brasile da gennaio 2011, la sua candidatura è stata fortemente sostenuta dal predecessore Lula che l'aveva scelta come ministro degli Interni e sottosegretario alla presidenza e con cui ha messo a punto il piano energetico nazionale. Figlia di un imprenditore bulgaro, naturalizzato brasiliano, ha cominciato a fare politica in università, militando in movimenti socialisti e prendendo parte alla lotta armata contro la dittatura militare al comando in Brasile dal 1964 al 1985

  6. Presidente della Sec (Security and Exchange Commission) nominata dal neoeletto Barack Obama, nel 2008. Alla Sec era entrata vent'anni prima, subito dopo la laurea in giurisprudenza alla George Washington University, quando l'allora presidente Ronald Reagan le diede una delle due poltrone riservate al partito democratico. Da allora ha riscosso stima e consensi bipartisan, da Bush a Clinton

  7. Presidente della Federal Deposit Insurance Corporation dal 2006, ha maturato esperienza politica, come braccio destro negli anni 80 del deputato Bob Doyle, leader di maggioranza al Senato; ed economica, alla Comodity Futures Trading Commission, rappresentante, al New York Stock Exchange e al Dipartimento del tesoro. Ha avuto un ruolo cruciale nella gestione della crisi dei subprime, anche se la sua proposta di rinegoziare i mutui per evitare il pignoramento delle case e salvaguardare il mercato immobiliare, non era stata accolta dall'amministrazione Bush

  8. Presidente dell'Argentina dal 2007, quando ha sostituito alla Casa Rosada il marito Néstor con cui aveva fondato il partito di sinistra Frente para la Victoria, d'ispirazione peronista. In passato è stata spesso criticata per il suo debole per la moda e il lusso, non indossa mai lo stesso tailleur, ma l'improvvisa scomparsa del marito, nel 2010, i recenti problemi di salute e soprattutto il suo programma di rilancio dell'economia del paese hanno fatto salire il suo consenso

  9. Primo ministro della Danimarca dallo scorso ottobre e capo del partito socialdemocratico, dal 1° gennaio il suo governo ha la presidenza del consiglio europeo in un momento molto delicato per l'Unione. È sposata con l'economista inglese Stephen Kinnock, presidente del World Economic Forum, la fondazione con sede a Ginevra che, ogni anno, organizza il prestigioso incontro di Davos

  10. Premio Nobel per la pace, nel 1991, è il leader del movimento non violento Lega nazionale per la democrazia che in Myanmar si oppone alla dittatura militare, instaurata nel 1988. Liberata nel 2010, dopo vent'anni agli arresti domiciliari, continua a essere la personalità più influente del suo paese quella che può traghettarlo verso la democrazia, come ha affermato il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, nella sua recente storica visita ufficiale

Classifica elaborata 22 gennaio 2012
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