Immergersi in reef con pareti che sprofondano negli abissi. Ammirare coralli, gorgoni e anemoni che offrono impressionanti paesaggi dalle mille tinte. Nuotare fra pesci di ogni varietà, colore e grandezza. Ecco i migliori siti del mondo per i sub che non possono fare a meno di partire senza pinne, muta ed erogatori al seguito.
Al largo della costa di Sabah, l'isola di Sipadan è la sommità di un pinnacolo vulcanico che sorge da 600 metri di profondità nel Mare di Celebes. Immergersi lungo le sue infinite pareti verticali coperte di gorgonie e coralli, in un paesaggio fantastico, dove si incontrano decine di tartarughe, è il sogno di ogni sub.
Affondata da un ciclone nel 1911, la nave Yongala fu scoperta per caso da due sub solo nel 1958. Da allora il suo relitto, uno dei più intatti del mondo (è lungo 110 metri e adagiato a 30 metri di profondità), è visitato da 10mila sub all'anno.
A sud della penisola del Sinai, nel bel mezzo del Mar Rosso, le lontane isolette gemelle di El-Akhawein (i Fratelli) sono una meta per sub ambiziosi e di grande esperienza, essendo del tutto prive di strutture di appoggio o soccorso (è anche vietato lo sbarco, essendo zona militare). Lungo le loro pareti verticali poggiate su un abisso di 300 metri si affollano mante, barracuda e squali martello.
L’immersione più famosa dell'arcipelago del Pacifico non delude le aspettative, con i suoi Blue Hole, affascinanti tunnel verticali formatisi tra i coralli, che portano a una caverna da cui si esce nell'oceano. Il massimo è l'immersione nella forte corrente di Blue Corner, magico reef a sud dell'isola di Ngemelis è unica al mondo: agganciati alla parete, si ammira il passaggio di squali e mante.
Profondo 125 metri e con un diametro di 300, è il buco nell'acqua più grande del mondo. La voragine, in mezzo all'atollo di Lighthouse Reef, nel Mar dei Caraibi, fu scoperta dal comandante Cousteau nel 1971 e impressiona per la colorazione delle sue acque cristalline. Stalattiti sommerse e squali toro assicurano lo spettacolo anche sotto il pelo dell'acqua.
Tutto è nato quando un hotel sulla costa di Kona decise di mettere dei riflettori sott'acqua per illuminare il mare mentre i suoi clienti cenavano al ristorante. La luce però attira il plancton e così ben presto le mante presero a frequentare il sito: oggi così l'immersione notturna è un classico che attira sub da tutto il mondo.
Migliaia di sub di ogni dove ogni anno si danno appuntamento nel nord della grande isola indonesiana di Sulawesi, dove il parco marino di Bunaken-Manado Tua conserva uno degli ecosostemi marini più ricchi del globo terracqueo. Fra le grotte e i canyon sottomarini di queste calde acque, dove la temperatura non scende mai sotto i 27 gradi, si osservano gorgonie, madrepore, coralli neri, spugne giganti e ben duemila specie di pesci.
Taveuni, “l'isola giardino”, è tale anche per i suoi fondali. Lo stretto di Somosomo, fra l'isola figiana e Vanua Levu. basta da solo a dare alle Fiji la leadership mondiale per il corallo morbido. Da ammirare soprattutto dove, come nei vicini Rainbow Reef e Great White Wall, la corrente oceanica lo fa fluttuare in maniera incantevole.
Il Maldives Victory è un cargo lungo 110 metri affondato nel febbraio 1981 al largo dell'atollo di Hulhule. Adagiato sul fondo sabbioso a 35 metri di profondità, si è poi trasformato in una fantastica meta di immersione, diventando la casa di migliaia di pesci coloratissimi: un relitto da esplorare come si entrerebbe in un acquario.
Isolata in mezzo al Tirreno, è il paradiso mediterraneo per gli appassionati sub, grazie alle sue acque vitree. Dal 1986 Riserva Marina, permette di incontrare tonni, cernie, murene. A ovest dell'isola, a 30 metri di profondità, il mitico Scoglio del Medico garantisce una serie di immersioni mozzafiato a chi percorre il canalone al suoi interno, fra cernie e barracuda.