Un tempo il “mestiere di architetto” era riservato solamente agli uomini. Ma le donne hanno dimostrato di essere all’altezza, se non di più. Da Gae Aulenti, una delle prime donne a conquistare questo mondo («della mia generazione eravamo solo in due: io e Cini Boeri» racconta) a Kazuyo Sejima, direttore dell’ultima Biennale di Venezia, a Zaha Hadid, prima donna a vincere il Pritzker. Ecco la top five.
Direttrice della Biennale 2010 di Architettura di Venezia, Kazuyo
Sejima, dopo aver lavorato nell'ufficio di Toyo Ito, nel 1987 ha fondato
lo studio Kazuyo Sejima ed associati. Nel 95, ha fondato a Tokyo lo
studio SANAA (Sejime e Nishizawa e associati) insieme a Ryue Nishizawa
Classe 1955, premiata con il Leone d' oro, Commandeur de l'
Ordre des Arts et des Lettres, direttore della École spéciale d'
architecture di Parigi e Chevalier de la Légion d' Honneur, i primi
progetti di Odile Decq riguardano edifici pubblici come agenzie
bancarie, asili o interi quartieri residenziali. Nel 2001 ha ricevuto
l'incarico di progettare l'ampliamento del Macro, il Museo di arte
contemporanea di Roma
Museé d'Orsay di Parigi, Palazzo Grassi a Venezia, Galleria per Esposizioni Temporanee alla Triennale di Milano, museu
Nacional d'Art de Catalunya a Barcellona, l'Istituto Italiano di Cultura a Tokio, il Palavela di
Torino per i Giochi Olimpici Invernali 2006: questi sono solo alcuni dei progetti realizzati da Gae Aulenti
Shelley McNamara e Yvonne Farrell, fondatrici dello studio Grafton Architects di Dublino, sono le autrici del progetto di ampliamento della nuova Università Bocconi, a Milano, e del Department of Finance a Dublino, nonchè di molti edifici pubblici, residenziali e infrastrutture, soprattutto in Irlanda