Le sportive da Detroit

Motori di Nicola D. Bonetti

In America si svelano all’inizio dell’anno le automobili che saranno denominate come Model Year 2013 e che arriveranno sul loro mercato entro il 2012. Un sistema che corre in avanti, mentre l’industria a stelle e strisce si riprende, soprattutto con l’aiuto dei mercati globali, e con scambi di tecnologie in arrivo da Europa e Asia. Salone dove i costruttori del Vecchio Continente presentano vetture destinate non solo agli Usa, perché ogni gennaio a Detroit è comunque puntata l’attenzione dei media di tutto il mondo, in attesa della maggior novità: classificate tra sportive, berline, sport utility e pulite, con presenza trasversale di concept.

Ecco la classifica delle sportive:
Europa in vista, nella fascia alta, con qualità e prestazioni sempre più pulite, proposte da Porsche, Mercedes e Bentley; Giappone che pensa sempre al futuro con Honda e incassa il riconoscimento per la concept più bella con Lexus, proponendo al contempo modelli praticabili come Subaru. Corea all’assalto della zona economica, direttamente con Hyundai o attraverso Chevrolet: la sola quasi americana nel lotto.

  1. Porsche 911 Carrera S Cabriolet

    Scoperta per la nuova serie 911, in versione Carrera e Carrera S da 350 e 400 CV rispettivamente, che si avvantaggia rispetto alla serie precedente per la nuova leggerezza della costruzione in alluminio (sono tutte sotto i 1.500 kg), nonostante le maggiori dimensioni. Prima 911 Cabrio con linea che, anche a capote chiusa, non si discosta troppo dalla coupé: ha eleganza e slancio, prestazioni più pulite e minori consumi, facilitati anche dai cambi a sette rapporti: manuale o automatico a doppia frizione PDK. Accelerazione che con il pacchetto Sport Chrono diventa impressionante, scendendo a soli 4,3 secondi da 0 a 100 (Carrera S con PDK). E l'acustica del motore sei cilindri da 3.4 litri (3.8 per la S), cambia nettamente premendo il tasto Sport. In consegna per la primavera, da 103mila euro circa.

  2. Mercede-Benz SL 500

    La scoperta di classe della Stella appartiene alle icone dell'automobile: sesta generazione con sessant'anni di storia, iniziata con la splendida SL da corsa del 1952, l'ultima nata ritorna verso le origini per leggerezza con la scocca d'alluminio e prestazioni, con motori 350 V6 e 500 V8 da 306 e 435 CV. Incrementando il comfort a bordo che la rende guidabile facilmente in tutte le situazioni, inverno compreso, con il sistema Airscarf ad aria calda attorno al collo. Da sempre regina delle roadster di stile con linea pulita e aggressiva, la nuova SL si converte al tetto ripiegabile in 20": metallico, in vetro o Magic Sky con trasparenza variabile. Rispetta l'ambiente con sistema start/stop di serie e consuma meno, nonostante la maggior potenza di entrambi i motori da 3.5 e 4.6 litri. Già disponibile da 98mila euro, si può ordinare anche nella serie limitata Editon 1, con ricchissime dotazioni dal catalogo Amg.

  3. Bentley Continental GT V8

    Un classico, il cui design ha raggiunto la purezza quasi assoluta, rinnovandosi con discrezione lo scorso anno, senza che la serie precedente ne presentasse la reale necessità. Alleggerita ed evoluta, la più identificabile tra le sportive di gran lusso, affianca alla versione da 6.0 litri il nuovo motore 4 litri V8, che pur scatenando una montagna di cavalli (oltre 500), riduce i consumi fino al 40% rispetto al tradizionale W12. Non rinuncia all'opulenza degli allestimenti, personalizzabili dai materiali ai colori quasi all'infinito, ma non sacrifica le prestazioni, continuando a superare i 300 all'ora offrendo dinamica di rango. Perché il marchio Bentley, da sempre, pensa alle corse: ambiente dove tornerà a breve con un'estrema versione GT2. La nuova Continental GT V8 è già ordinabile (come la corrispondente scoperta GTC, con la "C" che sta per Convertible), a prezzi da 136mila euro, tasse escluse.

  4. Lexus LF-LC

    Quando la tecnologia dà spettacolo: concept car estrema che non trascura la filosofia Lexus-finesse, presentandosi addirittura in configurazione 2+2 e con motorizzazione ibrida. I prototipi da Salone si possono considerare come dream car, auto per far sognare il pubblico, oppure anticipazioni, se non di un determinato modello, del prossimo stile del marchio. Lexus LF-LC è un po' tutto questo: forme dinamiche e aggressive ingentilite da dettagli addolciti, realizzate con grande estensione di superfici vetrate, interamente disegnate al Calty Center di Newport Beach, in California. Tecnologia spinta per gli interni con attenzione al posto guida, lasciando un po' di spazio vitale anche dietro ai due sedili, per ospitalità di fortuna sena limitarsi ai due posti secchi. Motorizzazione Advanced Lexus Hybrid, per capitalizzare le esperienze della Casa, garantendo massime prestazioni ed efficienza. Premiata come miglior prototipo del Salone, anche se il frontale ricorda un po' un rasoio elettrico, non dichiara i dati tecnici.

  5. Acura NSX Concept

    L'impatto emotivo della nuova sportivissima Honda (Acura è il marchio di lusso non previsto per l'Europa) è notevole: bassa e compatta (solo 1,16x4,33 m), è aggressiva, appare felina e pronta al balzo. L'auto che dovrebbe segnare il ritorno del marchio giapponese (che ha vinto in Formula 1 per anni, tra auto complete e come fornitore di motori) tra le supercar dopo la NSX (tra le migliori dell'epoca), lascia però qualche perplessità stilistica. Considerando l'arrivo nel 2015, l'immagine, peraltro piacevole, appare troppo contemporanea, con linee già anticipate dalle imminenti Lotus ed equilibri volumetrici da Audi R8. Convincerà invece per tecnologia: annuncia una soluzione chiamata Sport Hybrid SH-AWD, con trazione integrale realizzata tramite due motori anteriori elettrici che gestiscono trasversalmente la coppia, e la posteriore dal motore V6 ad alta efficienza, più un modulo elettrico all'interno del cambio automatico.

  6. Subaru BRZ

    Quando la rottura della tradizione avviene per opera di soggetti tradizionalisti, si è di fronte a stati pre-rivoluzionari oppure a momenti di confusione storica. Fenomeno più frequente in campo automobilistico, sorprende oramai solo quando proviene da certi marchi: come Subaru, che per un accordo con Toyota, ha progettato una coupé sportiva con motore anteriore e trazione posteriore (e non più integrale, simbolo delle Pleiadi), che sarà offerta da entrambi i costruttori con lievi differenze. Leggera (1.220 kg) e spinta dal motore quattro cilindri boxer Subaru da 200 CV, ha misure compatte e abitabilità 2+2 che lascia prevedere, unitamente alla dimensioni compatte, l'agilità caratteristica del marchio. In arrivo per la primavera, magari seguita da una versione corsaiola Sti?

  7. Hyundai Veloster Turbo

    La piccola sconvolgente coreana mira a sfidare le compatte più sportive, nessuna esclusa: dopo il lancio a Detroit, ancora con dati provvisori e incompleti, a Ginevra svelerà le carte per l'Europa. Confermata la linea provocatoria con tre porte asimmetriche, la Turbo aggiunge un raffinato compressore twin-scroll al motore 1.6 con iniezione diretta di benzina, rivede l'assetto e aggiunge dotazioni per un posizionamento che, sempre vincente in termini di listini, assuma un ruolo anche per finiture e allestimenti. Da definire, come i prezzi, presumibilmente entro la primavera.

  8. Chevrolet TRU 140S

    Nell'ambito di General Motors il marchio Chevrolet vende maggiormente a livello mondiale rispetto a qualsiasi altro. Progressivamente esteso da Tahoe e Corvette, da Suburban e Malibu fin verso la Corea, assorbita tutta la produzione ex Daewoo, si espande senza ritegno. La compatta concept coupé su pianale Cruze con meccanica Opel 1.4 Ecotec a quattro cilindri (come non ricordare la fortuna di Tigra?) è pensata per i giovani, grande maggioranza del mercato americano. Trentenni evoluti che potrebbero trovare gradevole una sportiva pratica, con quattro posti e portellone, cambio automatico di serie a meno di 20mila dollari. Compresa tutta la connettività richiesta dal tipo di utenza, da wifi a MyLink, con tanto di Head up display.

Classifica elaborata 25 gennaio 2012
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