SOS Emilia

Viaggi e Sapori di Tarsia Trevisan - Sapori e Profumi, ClassLife Tv

Emilia lancia l’SOS, popolo dell’enogastronomia risponde.


Se l’Emilia, regione dalle peculiarità gastronomiche uniche, capaci di fare tendenza a livello nazionale e internazionale, ha bisogno di un aiuto concreto per risollevarsi dalla situazione attuale che sta mettendo a dura prova la popolazione terremotata, ecco che le aziende d’Italia hanno fatto a gara per dare il proprio contributo. Proprio ripartendo dal rilancio di quei prodotti d’eccellenza traino dell’economia su tutto il territorio del Belpaese. Tante le iniziative in merito…stiliamo allora una classifica delle più gustose.

  1. Tortellini Fini: più buoni, più giusti

    Da sempre legati al territorio emiliano e ai suoi sapori autentici, la storica azienda di paste fresche Fini lancia un progetto a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma. Basta acquistare una confezione di pasta fresca contrassegnata dall’apposito bollino Insieme per il terremoto per dare un aiuto concreto.

  2. Eataly rinuncia al brindisi e devolve tutto ai terremotati

    Inaugurazione sobria per la tanto attesa apertura di Eataly a Roma, che ha fatto dell’Air Terminal della Stazione Ostiense il tempio dell’eccellenza enogastronomica italiana. Le disastrose conseguenze del terremoto in Emilia hanno suggerito un cambiamento nei programmi e le bottiglie di spumante Ferrari che dovevano servire per i brindisi sono state messe in vendita per donare l’intero ricavato alle popolazioni colpite dal sisma.

  3. Maratone del gusto a Milano e  Bologna

    Oltre 90 kg di riso, 1.500 risotti alla zucca, 240 bottiglie di Lambrusco, 2.000 kg di Grana Padano e Parmigiano Reggiano, 50 kg di gelato. L'iniziativa messa in campo a Milano da Italia a Tavola e dal Consorzio Cuochi di Lombardia si è tenuta in piazza San Fedele e ha avuto un incasso di oltre 23mila euro che saranno devoluti a favore delle aziende danneggiate dalle scosse sismiche. Qui in sole due ore sono stati venduti oltre 2mila kg di Grana Padano e Parmigiano Reggiano. Non da meno Bologna, dove in Piazza De Mello il tristellato Massimo Bottura e altri 24 chef si sono alternati ai fornelli per realizzare una gustosissima staffetta di solidarietà e donare l’intero ricavato ai produttori danneggiati dal sisma.

  4. Brindisi solidali, Enoteca Regionale Emilia Romagna

    Una bottiglia di buon vino può diventare un aiuto concreto per la ricostruzione. Giovedì 28 giugno ogni acquisto di vino emiliano-romagnolo presso l’Enoteca Regionale Emilia Romagna, nella Rocca Sforzesca di Dozza (Bologna) contribuirà a dare un sostegno economico all’area colpita dal sisma. Anche l’aperitivo serale diventerà un’occasione di solidarietà: dalle 18.30, nel cortile interno della Rocca , l’Enoteca e le associazioni sommelier offriranno gratuitamente vini e stuzzichini per raccogliere fondi in favore dei terremotati. Anche l’Unione Italiana Vini (UIV) ha voluto essere vicina all’Emilia aprendo un conto corrente per aiutare i viticultori colpiti dal sisma e stanziando un contributo di 25 mila euro. Chi volesse contribuire alla causa può effettuare una donazione a questo indirizzo bancario: conto 1000/00000606 presso Banca Intesa Sanpaolo, filiale 03984 di Milano, via Dante Alighieri 10, intestato a Confederazione Italiana della Vite e del Vino Pro Terremotati IBAN: IT69 R030 6909 4821 0000 0000 606.

  5. Grattugiato, ma buono, Consorzio Virgilio

    Consorzio Virgilio, che racchiude circa 70 aziende produttrici di Grana Padano e Parmigiano Reggiano della provincia di Mantova, si è impegnato a ritirare il formaggio danneggiato durante il sisma. Sono prodotti che, seppur buoni e di qualità, non hanno ancora raggiunto il necessario grado di stagionatura per ottenere la certificazione D.O.P. L’intero quantitativo verrà grattugiato e messo in vendita con una confezione immediatamente riconoscibile dall’immagine della torre di Finale Emilia, divenuta un po’ il simbolo del sisma, spaccata, insieme all’orologio, a metà.

Classifica elaborata 15 giugno 2012
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