Libri di viaggio

Cultura e Spettacolo di Massimo Morello
Libri di viaggio

Secondo il principio d’indeterminazione, uno dei pilastri della fisica quantistica, è impossibile determinare contemporaneamente la posizione e la quantità di moto di una particella. Ecco perché i migliori libri di viaggio non sono di viaggio. Raccontano un luogo, non uno spostamento. I dieci libri “di viaggio” selezionati tra quelli usciti negli ultimi anni seguono questo principio, non raccontano uno “spostamento”, ma storie di uomini e luoghi che ci permettono di comprendere meglio la complessità del mondo d’oggi e di coloro che lo hanno attraversato da protagonisti.

  1. Einstein on the Road, Joseph Eisinger

    Al vertice della fama, tra il 1922 e il 1933, Albert Einstein viaggiò in tutto il mondo, dal Giappone al Sud America, dalla Cina all’Europa, incontrando le maggiori personalità del tempo. Questo libro raccoglie una selezione dei suoi diari di viaggio, offrendo un nuovo ritratto del massimo genio del XX secolo. E offrendoci la sua visione, a volte ingenua, spesso divertita, più spesso turbata e acuta, del mondo di allora. In inglese.

  2. Nove vite, William Dalrymple

    Nove bellissime storie per raccontare l’India d’oggi, tra la surmodernità e un medioevo ancora immanente: è un libro di viaggio d’estrema cultura e profondità, ma con pari capacità d’affabulazione. E Darlymple si rivela Maestro del nuovo genere di viaggio: “Vent’anni fa la narrativa di viaggio mirava a mettere in luce il narratore: l’argomento erano le sue avventure…Ho cercato di rovesciare questa situazione, mantenendo il narraotre saldamente nell’ombra”.

  3. Cina, Henry A. Kissinger

    La Cina dagli anni '70 a oggi. Vista nei viaggi, negli incontri, nelle analisi dell’uomo che è stato uno dei protagonisti della sua affermazione nella scena planetaria contemporanea, colui che dopo vent’anni riprese il dialogo tra Cina e Stati Uniti. Kissinger ricostruisce con lucida passione lo scenario internazionale che fece da sfondo alle sue personali missioni in Cina e ai suoi incontri con Mao Zedong, Zhou Enlai e Deng Xiaoping, ma ci offre anche chievi di lettura storiche e culturali ben più antiche.

  4. Under The Sun. The Letters of Bruce Chatwin

    È la raccolta delle lettere di Bruce Chatwin, (in uscita in Italia da Adelphi nel 2012), curata dalla moglie Elizabeth e dal giornalista-scrittore Nicholas Shakespeare. È l’autobiografia di un uomo che disse di odiare le confessioni e spesso modificava la realtà a suo piacere. È la mappa di un altrove che non è indicato da un punto cardinale, non si colloca in una precisa dimensione spaziotemporale. Descrive luoghi, modi e cultura del viaggio. Un mondo molto meno piatto e ben più attraversabile di quello attuale, pur con maggiori disagi, molta più lentezza.

  5. Un treno fantasma verso la Stella dell’Est, Paul Theroux

    Trent'anni dopo il viaggio in treno narrato in un cult della letteratura di viaggio (da Londra fino in Giappone attraverso l'Asia e poi di nuovo in Europa a bordo della Transiberiana), Paul Theroux si è rimesso a sferragliare sulle proprie tracce e racconta come abbia ceduto alla tentazione di riscrivere la mappa dell'Asia delineata in Bazar Express. Questa volta Theroux si è trovato davanti un mondo diverso, in cui confini un tempo invalicabili si sono magicamente aperti e regioni un tempo felici sono cadute in miseria.

  6. Gli ultimi saranno i primi. La mia vita accanto ai dimenticati della Terra, Dominique Lapierre

    L’autobiografia di un reporter scrittore che ci ha portato nel mondo e nel tempo, dalla Gerusalemme della Guerra dei Sei Giorni alla Parigi della liberazione dai nazisti. Da inviato di Paris Match ha viaggiato sui fronti più caldi dell'attualità: attraversa la Russia in piena Guerra Fredda, a Napoli si presenta a Lucky Luciano, in un kibbutz nel deserto del Negev, Ben Gurion gli racconta le settimane della nascita di Israele. Poi l'incontro con l'India, e niente sarà più lo stesso: “Tutto quello che non viene donato va perduto” gli insegna Madre Teresa.

  7. The Man Within My Head, Pico Iyer

    Uno dei maggiori interpreti della letteratura di viaggio ci conduce in un percorso tra luoghi, memorie e suggestioni sulle tracce dell’uomo che ha sempre “avuto in mente”, come modello, padre ideale, maestro: Graham Greene (1904-91). In questa specie d’autoanalisi per comprendere da che cosa derivi il fascino che Greene esercita su di lui, seguiamo Iyer, vero cittadino del mondo, dalla Bolivia all’Etiopia, dal Buthan al Vietnam. In inglese.

  8. Gibuti, Leonard Elmore

    Maestro del crime novel contemporaneo, a ottant'anni suonati Elmore ha compiuto un modello di perfetta docufiction, un romanzo ambientato nel Corno d’Africa, a Fiuti, covo di pirati che sequestrano navi mercantili, di spie, diplomatici, miliardari americani dalle dubbie affiliazioni, terroristi di al Qaeda. L’autore “Non ostenta mai il suo lavoro di ricerca ma non c'è un solo dettaglio che non sia rigoroso, preciso, indimenticabile. Piú che leggere Gibuti, il lettore finisce per viverci dentro».?

  9. La zona proibita. Un viaggio nell’inferno e nell’acqua alta del Giappone dopo il terremoto,  William T. Vollmann

    Lo scrittore e autore di reportage più inquietante e duro degli ultimi decenni, segna un ulteriore, violento passo nella letteratura di viaggio in quanto scoperta del mondo contemporaneo. Poche settimane dopo il disastroso terremoto che ha sconvolto il Giappone, Vollmann si avventura nella zona a massimo fischio di contaminazione nucleare (la cosiddetta Zona proibita), munito solo di guanti da cucina in gomma, mascherina e di un rilevatore di radioattività poco credibile. Quello che ne viene fuori è un reportage terribile sulla vita quotidiana in un paese devastato.

  10. The Paris Review. Il libro per aerei, treni, ascensori e sale d’attesa

    Quanto dura l’attesa di un volo in coincidenza? Dipende da cosa leggerete. Perché il racconto è l’ultimo rifugio dall’epidemia del tempo reale. Il terzo volume che raccoglie gli articoli pubblicati sulla celebre The Paris Review dal 1953 è la miglior cura per allontanare la noia quando l’unica cosa da fare è aspettare. Questa antologia, ordinata secondo la lunghezza dei contributi, è un vero viatico per il lettore. Costretto a fermarsi, affronterà l’attesa in compagnia dei più grandi autori della contemporaneità: Alice Munro, Philip Roth, V.S. Naipaul, Raymond Carver, J.G.Ballard, William S. Burroughs, Jamaica Kincaid, Charles D’Ambrosio, Rick Moody.

Classifica elaborata 25 marzo 2014

Una Risposta a “Libri di viaggio”

  1. susanna dice:

    ma che bell’articolo!interessantissimo e ben scritto..continuate così…

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