Low cost-chic

Viaggi e Sapori di Sara Magro (www.thetravelnews.it)

Ma chi l’ha detto che per soggiornare in un albergo di charme, centrale e con buoni servizi, bisogna spendere una fortuna? È vero che man mano che le stelle di classificazione diminuiscono, aumentano i rischi di trovarsi in bettole discutibili sotto tutti i punti di vista. Ma è anche possibile trovare soluzioni di charme o di design, centrali o vicine ai principali musei e monumenti, con il wi-fi gratuito in camera, fatto da non sottovalutare, visto che spesso gli hotel di lusso, con tutto quello che fanno pagare, hanno il coraggio di aggiungere 7 euro per il collegamento a Internet!
Ecco dieci indirizzi da segnare in agenda per weekend low cost in alcune delle più belle città d’arte e di cultura d’Europa.

Sara Magro (www.thetravelnews.it)

  1. Fusion Hotel, Praga

    Aprendo nel centro storico, tra i monumenti di Praga, il 19 aprile 2012, il Fusion Hotel ha aggiunto una pietra miliare all’ospitalità della capitale ceca. È infatti un piccolo boutique hotel realizzato secondo il moderno concetto di lusso accessibile. Che significa arredi semplici ma di design, illuminazione d’atmosfera, ambiente giovane e internazionale, wi fi veloce e gratuito ovunque e prezzi contenuti

  2. Base2stay, Londra

    Centrale, in zona Kensington, è un punti di apartenza perfetto per girare Londra, anche a piedi o in bici; intorno ci sono infatti Hyde Park, Kensington Palace e giardini, Victoria & Albert Museum, Royal Albert Hall, il Tamigi... Le camere, sobrie e moderne, hanno angolo cottura e wifi gratuito. L’hotel è stato più volte premiato per le sue politiche eco friendly, che prevedono lampadine a basso consumo, riciclo dei rifiuti fino all’80%, regolazione controllata della temperatura sia per il fresco che per il caldo, impiego di detersivi biodegradabili.

  3. Michelsberger Hotel, Berlino

    Un indirizzo ispirato da un’idea dell’ospitalità semplice, low cost, hi tech, self service, internazionale. Nell’ex fabbrica di Berlino Est con la facciata di mattoni, il trentenne Tom Micheleberger e il suo team di designer hanno realizzato l’hotel che vorrebbero trovare in ogni città: camere soppalcate con letto sopra e zona living sotto e spazi comuni con cd, libri, riviste, ampi divani e grandi tavoli che facilitano la conoscenza tra ospiti e gente di passaggio. Niente lusso, no minimal design a prezzi da capogiro; invece, tutto, fin nei minimi particolari, è stato fatto su misura (anche le carte da parati) o con pezzi unici trovati nei mercatini e nei negozi di bric à brac.

  4. Eldorado, Parigi

    Un albergo bohemien, comme il faut, con le atmosfere artistiche parigine solo traslocate un po’ più verso la periferia, nel 9° Arrondissement che confina con Pigalle ma resta vicinissimo a Montmartre. Non c’è nulla di standard in questa Wunderkammer pop e divertente: camere e spazi comuni hanno pareti colorate a tinte decise e arredi eclettici, ovvero recuperati da case, mercati e viaggi che danno l’idea di una grande dimora vissuta e di grande personalità.

  5. Market Hotel, Barcellona

    Un boutique hotel al confine a Eixample, il quartiere modernista progettato nei primi del Novecento da Ildefons Cerdà, e diventato un esempio da manuale dell’urbanistica moderna. Poche camere spaziose e con grandi bagni, arredate in bianco e nero con l’aggiunta di pochi tocchi etnici colorati, tipo armadi cinesi laccati di rosso e grandi quadri astratti alle pareti. Appena fuori, il Mercato San Antonio, Plaza Catalunya, le Ramblas, il Paseo de Gracia.

  6. Baggot Court Townhouse, Dublino

    È ospitato in una dimora in stile Georgiano che nel 1844 era la casa del sindaco, nel centro di Dublino. Da lì si raggiungono a piedi alcuni dei monumenti più importanti, il Trinity College, il National Museum e i pub di Temple Bar. Le camere sono semplici, ma piacevoli nella loro austerità luminosa. Wifi gratuito ovunque.

  7. Hotel Wedina, Amburgo

    Le 4 case con ingresso indipendente e atomsfere diverse condividono una biblioteca ricca di titoli storici e pubblicazioni recenti, un bel giardino con tavolini e poltroncine per leggere, e le bici per raggiungere i musei (per esempio la Kunsthalle, con una delle maggiori collezioni di arte tedesca), i teatri (Thalia e Shauspielhaus sono nei paraggi), la casa della letteratura dove quotidianamente si svolgono reading e presentazioni di libri.

  8. Brody House, Budapest

    Brody House è un monumento a Budapest. Tanto per cominciare si trova in un palazzo Art Nouveau del centro storico dove risiedeva il Primo Ministro ungherese, quando il Parlamento aveva la sede lì accanto. La casa georgiana è stata rinnovata e aperta come boutique hotel (con club) con arredi d’epoca e di design, e personalizzate con le opere (in vendita) di artisti emergenti. È l’indirizzo giusto per un weekend a Budapest che grazie ai recenti restauri sta tornando la splendida capitale che era fino alla prima metà del Novecento.

  9. Chambres en Ville, Bruxelles

    In un’ex fabbrica di specchi, in un edificio di tre piani dell’Ottocento a cinque minuti dal Parlamento Europeo, ha camere e studi che sono la summa dei viaggi e delle passioni del proprietario, l’artista Philippe Guilmin, il quale di volta in volta le sistema e le rinnova come in una casa vissuta.

  10. York House, Lisbona

    John Le Carré e Graham Greene sono tra gli ospiti illustri di questo venerando albergo ricavato in un palazzo del XVII secolo a Santos, il quartiere del design emergente di Lisbona. È accogliente e arredato come una bella casa con vista sul Tago: le camere sono diverse, alcune con tapezzerie coi colori degli azulejos, pavimenti originali o di legno, salottino.

Classifica elaborata 07 giugno 2012
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