Ristoranti al top

Expo2015 di giada barbarani
  • Una delle due sale del Ristorante Cracco, due stelle Michelin.

    Una delle due sale del Ristorante Cracco, due stelle Michelin.

  • Il ristorante Trussardi alla Scala, affacciato sulla piazza simbolo di Milano.

    Il ristorante Trussardi alla Scala, affacciato sulla piazza simbolo di Milano.

  • L\'ingresso del ristorante Il Luogo di Aimo e Nadia

    L’ingresso del ristorante Il Luogo di Aimo e Nadia

  • La sala privè, per cene intime, di Sadler.

    La sala privè, per cene intime, di Sadler.

  • Per i vegetariani amanti della buona tavola, Joia.

    Per i vegetariani amanti della buona tavola, Joia.

  • Da Berton, si può prenotare il tavolo per due in cucina.

    Da Berton, si può prenotare il tavolo per due in cucina.

  • All\'interno dell\'Hotel Park Hyatt, lo chef Andrea Aprea alla guida di Vun.

    All’interno dell’Hotel Park Hyatt, lo chef Andrea Aprea alla guida di Vun.

  • Iyo è il primo ristorante etnico in Italia ad avere una stella Michelin.

    Iyo è il primo ristorante etnico in Italia ad avere una stella Michelin.

  • Vista spettacolare, siamo all ventesimo piano della WJC Tower, per il ristorante Unico Milano.

    Vista spettacolare, siamo all ventesimo piano della WJC Tower, per il ristorante Unico Milano.

  • Alice, ospitato al secondo  piano di Eataly.

    Alice, ospitato al secondo piano di Eataly.

  • Sul Naviglio Grande, l\'Osteria con cucina Al Pont de Ferr.

    Sul Naviglio Grande, l’Osteria con cucina Al Pont de Ferr.

Dal giapponese al vegetariano, dal tradizionale a quello creativo, da quello appena inaugurato a quello storico: scegliere un ristorante a Milano è un’impresa quasi impossibile, per la varietà di offerta, qualitativa e quantitativa. ClassLife ha messo a confronto i punteggi assegnati dalle guide enogastronomiche più autorevoli (Michelin, Gambero Rosso, Espresso, Touring e Accademia Italiana della Cucina) e, facendo la media, ha stilato la classifica dei migliori. Ogni settimana, dieci indirizzi preziosi tutti da provare e da mettere a confronto. Per iniziare, ecco i primi dieci (in realtà 11, perché abbiamo un pari merito).

  1. Ristorante Cracco

    Atmosfera moderna ed elegante per il ristorante del masterchef Carlo Cracco, realizzato dallo studio degli architetti BerettaIl. Due sale, per circa sessanta ospiti, e la table d’hôte, un piccolo tavolo per quattro persone che si affaccia sulla cucina, dove si ha la possibilità di vedere lo chef Matteo Baronetto all’opera. Due stelle Michelin per una cucina tradizionale milanese in chiave contemporanea. Da assaggiare, il musetto di maiale tiepido in insalata e l'insalata russa caramellata (nella foto).

  2. Trussardi alla Scala

    Il ristorante del Levriero ha grandi vetrate affacciate su piazza della Scala (quando prenotate, chiedete un tavolo con vista) e s'ispira, nel design, alle atmosfere urbane del mondo contemporaneo. L'elegante salotto di velluti è perfetto per l'aperitivo o per un drink dopo cena, la cucina a vista presenta la brigrata di chef al lavoro. Merita una menzione speciale la cantina con etichette di prestigio. Da provare, la minestra di cioccolato bianco, cetriolo, ananas, ricci di mare e noce moscata (nella foto).

  3. Il luogo di Aimo e Nadia

    Un Luogo-contrada in cui si intrecciano cucina, arte in-Assenza, degustazione di vini, performance teatrali, dissertazioni scientifiche: da oltre 50 anni questo indirizzo offre una cucina “italiana viva, non di tradizione né di innovazione, in cui coesistono una speciale attenzione alla storia che il prodotto porta con sé, un accurato lavoro di ricerca sul prodotto, sulle tecniche di lavorazione". Da provare, l'anatra marinata e affumicata all'anice stellato con pesche all'aceto di lamponi.

  4. 4.
    scheda
    Sadler

    Cinque sale, tra cui la Don Pedro, separata dalle altre, con tavolo con vista cucina, per gruppi da 6 fino a 14 persone; la Vip, rialzata e semi-separata per 10 persone, e la Privè, per una cena romantica a due. Cucina "moderna in evoluzione", come la definisce lo chef Claudio Sadler: "Buono, bello, moderno, leggero sono gli obiettivi che mi spingono a sfruttare le mie conoscenze e la mia creatività". Da provare, l'hamburger di astice, tuorlo d'uovo in olio cottura, gelatina di gewurztraminer, finocchi e insalata ficoide.

  5. 5.
    scheda
    Joia

    Aperto nel 1989 da un gruppo di amici che credevano in un'alimentazione sana senza carne e pesce, ma che non trascurasse il piacere della buona tavola, è il primo ristorante vegetariano d'Europa. Oggi, sotto la guida di Pietro Leemann, la sua alta cucina naturale è conosciuta e apprezzata non solo dai milanesi. All'interno ha aperto anche un bistro più infoprmalet, Joia Kitchen. Ogni piatto è delizia per il palato e per gli occhi, come il sushi di formaggi (nella foto).

  6. 6.
    scheda
    Berton

    Aperto da poco più di un anno nell'avveneristico quartiere di Porta Nuova, il ristorante di Andrea Berton ha già guadagnato una stella Michelin. Protagonista dei piatti, il brodo, tanto da esserci un menù degustazione Tutto Brodo (di prosciutto crudo con merluzzo sfogliato, pane al prezzemolo, rapanelli, brodo di cicale di mare con ravioli aglio, olio e peperoncino; di parmigiano con carciofo intero; di crostacei alle erbe con risotto con code di gamberi;di cioccolato, sfoglia di latte, sesamo nero e kumquat...). Divertente l'esperienza Tavolo in cucina: un tavolo per due, per vivere la cucina in diretta e degustare un menù libero preparato dalla chef.

  7. Vun, Hotel Park Hyatt Milan

    A due passi dal Duomo e dalla Galleria Vittorio Emanuele, all'interno dell'Hotel Park Hyatt si trova il Vun, che in dialetto milanese significa "uno", nome scelto per esprimere lo stretto legame con la città e l’ambizione di suscitare sensazioni ed emozioni per eccellere nella gastronomia milanese. Executive chef, Andrea Aprea (nella foto, con la sua brigata), per una cucina basata sulla sperimentazione e sulla continua ricerca di suggestioni. Da provare, il risotto scampi limone rosmarino e capperi.

  8. 8.
    Iyo
    scheda
    Iyo

    Nato nel 2006 per volontà di Claudio Liu, capitanato dal maestro Haruo Ichikawa e dallo chef Lorenzo Lavezzari, Iyo è uno dei locali orientali più rinomati e conosciuti a Milano, tanto da aver meritato una stella Michelin (unico in Italia). Il laboratorio del pesce crea deliziose portate di crudi. Nella cucina a vista è protagonista l’imponente robatayaki, il grill giapponese che permette di cuocere il cibo su una griglia a più livelli. Da provare, come antipasto, il Samurai stick 3 pezzi stick di gambero con edamame avvolto in pasta croccante e salsa piccante, e poi il carpaccio di astice con emulsione al lime, polvere di capperi di Pantelleria, riccioli di puntarelle, melograno e crema di wasab.

  9. Unico Milano

    La stella Michelin più alta in Europa si trova al ventesimo piano della WJC Tower, al Portello, e appartiene a Unico Milano, sotto la guida di Felice Lo Basso. La sua cucina consiste in piccoli contenitori di forma, gusto e colori che si contrastano e si completano al tempo stesso. Ogni sua creazione racchiude "un’idea legata alla stagione, al tempo e al rispetto della natura, che significa anche rispetto del tempo, perché ogni cosa ha il suo ritmo". Da provare, i fagottini di pasta fresca in farcia di canestrelli e cardoncelli.

  10. Alice da Eataly

    Inaugurato a fine marzo dello scorso annoall'interno di Eataly Smeraldo in piazza XXV Aprile, il ristorante una stella Michelin di Viviana Varese (chef) e Sandra Ciciriello (maître e sommelier, diventate note al grande pubblico anche grazie a una trasmissione televisiva) richiama le atmosfere calde del sud del mondo, il tutto abbinato a una proposta gastronomica d’eccellenza. In cantina, oltre 200 etichette, tra cui un'ottima selezione di Champagne e Franciacorta. Si può scegliere uno dei due menù degustazione, Sandrina o Viviana, scegliere alla carta, o affidarsi ai consigli della Maître. Nell'immagine, 'o purp adda cocere intà'llacqua soja, ossia polipo cotto nella sua acqua con crema di patate, cialde e granita di patate.

  11. Al Pont de Ferr

    Mattoni e intonaco ruvido, tovagliette di carte stampate in rosso, un lungo bancone di legno sovrastato da un'ampia scelta di vini rossi: il tempo sembra essersi fermato in quest'angolo sul Naviglio Grande appena si varca la porta dell'Osteria con cucina Al Pont de Ferr. Dal primo aprile, Vittorio Fusari sarà il nuovo chef, che così racconta la sua nuova avventura: "Nutrire il pianeta è il tema di Expo: Milano quest’anno sarà il cuore della gastronomia mondiale grazie a questo tema affascinante e io, insieme a Maida Mercuri, voglio Nutrire Milano con tutti i contenuti che formano la mia storia. Dal lago d’Iseo, dalla Franciacorta, dai prodotti e i produttori che amo e che amate, porterò il sogno di una natura rispettata, di un cibo sano ma divertente, etico, tradizionale ma innovativo. Un cibo di cuore e pensato, il mio contributo piccolo per innovare la tradizione".

Classifica elaborata 18 marzo 2015

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