Suv da Detroit

Motori di Nicola D. Bonetti

La Kubang, prima Maserati costruita in America.

Mentre ancora regge il primato di vendita per i pick up rispetto alle vetture negli Stati Uniti, l’aria sta cambiando: dopo la scomparsa del marchio Hummer il mondo delle 4×4 non sembrerebbe più lo stesso, nemmeno tra canyon e grandi praterie. O meglio: magari nel Midwest resisterà a lungo, ma attorno alle città, la riduzione di consumi ed emissioni comincia a fasi sentire. Ridimensionate le spettacolari proposte di casa, prontezza europea con stile e attenzione al futuro con nuove dimensioni (anche minime), e Giappone che asseconda con modelli per l’America ma non giganti. Intanto che Jeep si prepara a ulteriori evoluzioni sempre più ecocompatibili.

  1. Maserati Kubang

    Dopo Francoforte, tocca a Detroit ospitare l'esordio integrale del Tridente, che con stile aggressivo attaccherà il mercato a stelle e strisce dall'interno, diventando la prima Maserati costruita in America. Su pianale Grand Cherokee (ex Mercedes Classe M serie precedente), motori V8 del Gruppo in senso esteso: oltre al prossimo Maserati in fase di sperimentazione (da produrre a Maranello, presso Ferrari), potrebbe entrarci un’unità Jeep di rango, magari rivista nell'acustica. Sospensioni MagneRide, cambio a otto rapporti e grinta tutta modenese. Annunciata per il 2013, manca solo il nome: qualcuno azzarda Cinqueporte, si spera in qualcosa di meglio. Modello chiave per estendere la gamma su mercati fondamentali per Maserati, in forte crescita dall'America alla Cina, sarà orientata a lusso e prestazioni senza riserve, con eleganza e glamour garantiti dalla lavorazione artigianale.

  2. Audi Q3 Vail

    Compattezza non significa lentezza: concetto che Audi ha voluto chiarire sin dal lancio di Q3, presentando di soppiatto un'inattesa versione sportivissima. Alla prima occasione americana, insiste con Q3 Vail, variante concept per sport invernali. Vernice speciale rossa con elementi di carrozzeria grigio quarzo opaco e design minimalista che mostri però i muscoli: ben presenti nelle carreggiate allargate per accogliere i cerchi da 20". Sotto il cofano il 2.5 a 5 cilindri TSFI a iniezione diretta con turbocompressore, da 314 CV e 400 Nm di coppia, dichiarando la velocità massima di ben 262 km/h e lo scatto 0-100 in soli 5,5". Interni pieni di idee, anche pratiche, per gli sciatori: dalle torce ricaricabili che mettono calore per sgelare le mani, al tappeto del bagagliaio riscaldabile e srotolabile esternamente per facilitare il cambio degli scarponi.

  3. Smart For Us

    La nano-macchina non può essere convenzionale: ogni nuova idea Smart può essere considerata un sogno irrealizzabile, come trovarsi a breve in produzione. Il concept di un pick-up urbano del futuro, presentato nel Paese dove i camioncini sono nell'animo di ogni americano, può essere già indicativo. Dimensioni senza rivali (3,54x1,50 e alta 1.70), trazione elettrica da 55 kW, che la spinge a 120 km/h (l'autonomia non è nota), e si ricarica in otto ore al massimo. Innovativa negli interni con retrocamera e smartphone al posto del retrovisore; la creatività del lancio ha previsto sul cassone (da 90 cm) due Smart E-bike, con docking station per averle sempre cariche: magari per muoversi nelle zone pedonali, facili da scaricare grazie al portellone elettrico. L'altezza da terra maggiorata di 50 mm e pneumatici Michelin da fuoristrada per mobilità anche fuori asfalto.

  4. Nissan Pathfinder

    Sport utility globale, in America presente anche come Armada, ingentilisce il contorno e affina le linee con la nuova versione, prevista per l'autunno, e successivamente in Europa. Veicolo pratico e robusto, apprezzato per spazio e polivalenza dai sette posti al volume di carico, anticipa i venti prossimi modelli Nissan per gli States nei prossimi due anni. La quarta generazione di Pathfinder (letteralmente, scovapercorsi), conserva i sette posti, lima gli spigoli, rivede completamente l'aerodinamica e annuncia un motore V6 con trasmissione Cvt che possa ridurre del 25% i consumi. Aumenterà invece la qualità degli interni, più elegante e raffinata, mentre non scopre ancora le carte né in termini di prestazioni, né per le motorizzazioni europee. Che si possono ipotizzare nei potenti diesel 2.5 a quattro cilindri e 3.0 V6 già presenti nella gamma Nissan e Infiniti.

  5. Acura RDX

    Espressione di raffinatezza stilistica del marchio Honda dedicato al lusso, la sport utility RDX è oramai una presenza costante nel panorama americano della categoria: il modello 2013 (pronto quindi per il mercato locale entro la primavera), amalgama le linee al design fluido e pulito del marchio, annuncia motori e trasmissioni dalle maggiori economie e incrementa l'interazione tecnologica nell'abitacolo. Senza rivoluzioni, confermando le doti di affidabilità e discrezione stilistica che ne hanno favorita la diffusione. Il motore 3.5 V6 a benzina da 273 CV (+33 rispetto al precedente), consuma meno grazie al nuovo cambio automatico a sei velocità e alla trazione intergale rivista. Infotainment di livello, con sistemi di comunicazione satellitare, dall'ascolto della radio al reindirizzamento del navigatore in funzione di traffico e meteo.

  6. Opel Mokka 1.7 CDTI

    Le misure minimaliste di Mini Countryman, Nissan Juke e Skoda Yeti interessano anche i grandi costruttori: General Motors anticipa Opel Mokka per l'Europa e la gemella Buick Encore per l'America. Misura contenuta in 4,28 m e altezza rilevante ne caratterizzano l'impatto visivo, che va oltre il pianale delle vetture stradali di derivazione. Non troppo fantasiosa la linea, con qualche richiamo a Opel Antara (come è giusto sia), mentre la volumetria ricorda da vicino la nuova SsangYong Korando, che la precede di quasi due anni. Mokka sarà in vendita a fine 2012, con trazione anteriore o integrale, motori tratti dall'ampia gamma Opel (benzina e diesel 1.4, 1.6 e 1.7) come i cambi manuali o automatici a sei rapporti. Promette dotazioni di rilievo, dall'assistenza alla guida al modulo estraibile Flex-Fix per trasportare fino a tre biciclette.

Classifica elaborata 30 gennaio 2012
  • email
  • Print
  • Facebook
  • Twitter

Lascia un commento