Lunch nel cuore del Tarangire organizzato dal Tarangire Tree Tops lodge.
Una delle 20 suites sugli alberi del Tarangire Tree Tops lodge.
Una delle 20 suites del Tarangire Tree Tops lodge, costruite sui baobab e sulle acacie.
L’interno di una suites del Tarangire Tree Tops lodge.
Elefanti e cuccioli di elefanti.
Una delle 13 tende del Selous Safari Camp vista dal lago Nzerakera. Qui, nel 97, hanno soggiornato i reali inglesi.
Il cratere del Ngorongoro visto dall’alto.
Lo spettacolo da fiaba che si vede dal Crater Lodge di Ngorongoro.
L’interno di una delle 45 suites del Crater Lodge.
La colazione, vista cratere, del Ngorongoro Crater Lodge.
Una giraffa nel Serengeti National Park. L’indirizzo per dormire è il Bushtops lodge.
Uno dei tanti leoni che si avvistano durante il safari.
Le suites del Serengeti Bushtops: 110 mq, con ampia terrazza con zona living e vasca idromassaggio.
La migrazione degli gnu, da ammirare nel Tarangire e Serengeti National Park.
Un giaguaro cerca di mimetizzarsi nei parchi.
La zona relax del Chem Chem Safari Lodge, fra il parco Tarangire e il lago Manyara.
Un safari in Tanzania è un’esperienza unica, emozionante, che vi farà capire il significato vero dell’espressione Mal d’Africa. Un viaggio per tornare bambini e riscoprire la capacità di riuscire a stupirsi davanti alla bellezza della natura.
Ai vostri occhi si presentano savane sterminate e un panorama infinito. Il verde degli alberi che contrasta con il blu del cielo. Il silenzio interrotto dai motori delle jeep e dai versi degli animali. Le giraffe che sembrano mettersi in posa di fronte a voi; gli ippopotami, enormi e pesanti, che con una flemma impressionante escono dagli specchi d’acqua per stendersi al sole; le leonesse che gelose dei loro cuccioli per proteggerli ruggiscono; i ghepardi che si mimetizzano negli alberi. E poi antilopi, elefanti, scimmie, ghepardi e intere mandrie di gnu che da aprile in poi migrano verso il Kenya.
Per vivere al meglio questa avventura, con partenza dal Tarangire National Park, una visita al Ngorongoro Crater, a 2.200 metri sul livello del mare, e arrivare poi al parco del Serengeti, il più grande della Tanzania, servono anche gli indirizzi giusti, dove potersi rilassare (e farsi viziare) dopo una lunga giornata nella Savana. Ecco allora i migliori lodge: da quello con le suites sugli alberi (per tornare bambini) a quello con la vasca idromassaggio sulla terrazza dove, a pochi metri, corrono libere le zebre; da quello che sembra uscito da una fiaba Disney, ma che in realtà è lusso allo stato pure, a quello dove è nata la Slow Safari philosophy. Senza dimenticare il lodge dove hanno soggiornato i reali inglesi nel 1997: il Selous Safari Camp, nella riserva del Selous. Da qua, che potrebbe essere l’ultima tappa del safari, più vicina alla costa, si potrebbe allungare la vacanza e scegliere la vicina isola di Zanzibar per rilassarsi al mare. Ecco i migliori lodge.
