Vacanze detox

Wellness e Sport di Sara Magro (www.thetravelnews.it)

Chi non ha bisogno di una pausa ogni tanto per far riposare la mente e ricaricarsi fisicamente? Svagarsi con le proprie passioni e prendersi cura del corpo fa parte di un concetto di benessere intamontabile: mens sana in corpore sano. Lo sanno tutti, ma ciascuno, a seconda del momento, della stagione, della vita personale, ha bisogno di un trattamento ad hoc: ayurveda, vinoterapia, yoga, terme, dieta ma anche un po’ di sano “isolamento” (per questo proponiamo Salina, in quanto isola) o di far piazza pulita con tutto quello che c’è intorno (e per questo c’è la deserto-terapia). Quindi i luoghi indicati non sono soltanto spa destination nel senso proprio del termine, ma anche luoghi di ritiro, meditazione dove staccare la spina è più facile.

  1. Per una serie di fortunate coincidenze il Brindisino è uno dei luoghi ideali per fare la vera Dieta Mediterranea, sintesi equilibrata di alimenti naturali e sani che l’Unesco ha dichiarato nel 2010 Patrimonio dell’umanità. E la Masseria San Domenico, spa resort tra il mare e un uliveto millenario a Savelletri di Fasano l’ha adottata nel menu per completare i programmi di talassoterapia, fiore all’occhiello del resort. Si nuota nella piscina calda di acqua di mare e si segue la benefica dieta che porta in tavola cereali, verdure, olio e vino composti in appetitosi menu che ammettono, anche a poche calorie, pasta e dessert. Il dimagrimento è garantito.

  2. Un’isola con due montagne, le vigne, il mare. A Capofaro si arriva pensando di dedicarsi solo a sé stessi o tutt’al più alla coppia e si finisce per lavorare tra i filari e nell’orto con il vigneron e in cucina con l’esperta di ricette siciliane. Perché man mano che i giorni passano si resta catturati dai ritmi della vita agricola e si esce dalla camera extra lusso per immergersi nei sei ettari di tenuta dove si producono malvasia, aromi e verdura bio. Ma c’è anche chi prenota per portare in vacanza la mente o per cercare ispirazione letteraria o artistica nel contatto 24 ore su 24 con una natura talmente bella e intatta da rientrare nel Patrimonio dell’Umanità. Anche se non è uno spa resort per definizione, lo è senz’altro in una concezione più ampia di benessere che comprende un bel paesaggio, il sole, la vista e tutto il pampering incluso in un cinque stelle di altissimo livello. Disintossicazione garantita da tutto il resto.

  3. È un istituto per un’educazione alternativa e di trasformazione del sé, un ritiro rigenerante, un centro termale, ma non è un resort né tantomeno uno spa resort (anche se, sulla West Coast, il massaggio Esalen-style ha fama di essere strepitoso). A picco sulle scogliere di Big Sur e immerso in una natura intatta, è stato fondato nel 1962 dagli psicologi Michael Murphy e Dick Price per studiare e indagare l’essere umano secondo le teorie rivoluzionarie dell’epoca. Oggi, dopo 50 anni di attività, Esalen fuinziona ancora a pieno ritmo come centro per lo sviluppo della personalità, dove si va per lavorare sul corpo, per fare un’esperienza di condivisione, per cercare nuovi stimoli. Si frequentano corsi di Arte, Spiritualità, Filosofia, Psicologia e relazioni, Crescita professionale, famiglia ed educazione, si pranza insieme ai compagni di corso, si lavora nell’orto e nell’azienda agricola (solo se si vuole), si fa (senza esagerare) vita di comunità.

  4. Sull’isola super-turistica di Koh Samui, c’è un ritiro dedicato allo yoga che è il comune denominatore dei programmi di meditazione, wellness e detox. Questi ultimi possono durare da 3 a 7 giorni con tre ore al giorno di Asana (le posizioni dello yoga), Pranayama (il lavoro sulla respirazione), a cui si aggiungono idroterapia del colon, menu speciali e diversi tipi di massaggi, dall’addominale (Chi Nei Tsang) al tradizionale Thai, dall’Ayurvedico alla riflessologia. Durante il soggiorno vengono approfonditi tutti gli aspetti dello yoga, anche filosofia, anatomia, alimentazione.

  5. I testi antichi prescrivono la stagione del monsone (giugno - novembre) come il momento ideale per l’Ayurveda, con l’aria fresca e priva di polvere, e i pori del corpo dilatati al massimo. Ma in Kerala, si pratica ormai tutto l’anno. Al Somatheeram Ayurvedic Health Resort, premiato 10 volte come il miglior centro ayurvedico dal Governo locale, i programmi durano da 14 a 28 giorni, a seconda che si scelgano i trattamenti per la spina dorsale e il collo oppure il ciclo completo che rallenta i processi di invecchiamento, riducendo la degenerazione delle cellule e del sistema immunitario con un mix di rimedi: medicinali alle erbe, massaggi, bagni a vapore, yoga, meditazione e dieta vegetariana. Il trattamento dà i risultati migliori se si fa prima dei 60 anni.

  6. Full immersion tra le vigne in un nuovissimo resort dell’Alentejo dove il fil rouge - è proprio il caso di dirlo - è il vino, soprattutto rosso. Oltre che in selezionate etichette per la degustazione, viene infatti proposto per i trattamenti di bellezza, grazie alle ormai assodate proprietà contro i radicali liberi e l’invecchiamento. Tra le colline a un’oretta da Lisbona, la tenuta ha infatti anche una spa con hammam e piscina riscaldata dove si propone il rinomato modello wellness Caudalie, capostipite della vinoterapia di lusso. Indipendentemente dai giorni disponibili il programma dovrebbe includere almeno lo scrub al cabernet e il massaggio alle 6 uve di stagione (Pulp Friction).

  7. Nella Cina non ancora nota ai turisti occidentali, si trova il più grande resort termale del mondo con 220 sorgenti di acque terapeutiche calde e fredde, e non basta una settimana per provarle tutte. Il resort, sistemato secondo le regole del feng shui, ha camere con arredi in legno intagliato e spazi comuni in stile minimal adatti al relax, con sottofondo di musica pentatonica. Per raggiungere lo zen, o almeno provarci, si consiglia il trattamento Soul Escape, un massaggio cinese che in 90 minuti stimola tutti i punti di acupressione dalla testa ai piedi, e le passeggiate in barca sul fiume che scorre di fianco al resort.

  8. Se per qualche giorno si vuole fare piazza pulita di tutto ciò intralcia l’orizzonte e lasciare spazio a nuove prospettive, la meta è il deserto. Ma poiché qui si parla di viaggi di benessere e non di spericolate avventure, il posto giusto sono le Wahiba Sands, più che un deserto vero e proprio, un sistema di sabbie dai confini limitati e dove (in extremis, ovviamente) prende anche il telefonino. Il bello è che in piccoli gruppi (anche in due), si possono trascorrere alcuni giorni tra le dune e gli erg dormendo in tenda, con campo fisso o mobile. Servono una torcia, un copricapo, una crema protettiva, qualche libro, e più o meno è tutto. Perché una volta lì non c’è altro da fare che abbandonarsi alla contemplazione del paesaggio, della vita degli insetti, delle stellate straordinarie. Per qualche giorno ci si disintossica da luce elettrica, palazzi, condomini, supermercati, gesti e tic della quotidianità. E dopo il vuoto si ritorna alla vita di sempre con nuova energia.

  9. Cottage, gazebo per i massaggi, infinity pool e spazi comuni sono incastonati tra massi di rocce scure e collegati tra loro da passerelle e scale in legno. Così che passando da un posto all’altro sembra quasi di volare sugli scogli che si tuffano nella baia di Ninh Van e sono confine tra le spiagge bianche e le colline tropicali. Nel complesso, il resort è una grande terrazza affacciata sulla costa orientale del Vietnam con 58 ville con piscina privata e una spa dove ai trattamenti Slow Life si aggiungono pacchetti speciali disintossicani come l’Oxygen Detox Escape. Si tratta di un programma di tre notti e due giorni durante i quali si purificano gli organi principali con inalazioni di ossigeno, massaggi, reiki, meditazione.

  10. In un’oasi zen vicino ad Alicante, sulla chiassosa Costa Blanca ma al riparo in un parco naturale, ci si rigenera in piscine, pozze d’acqua, cascatelle, seguendo gli esercizi suggeriti dal personal trainer e la dieta personalizzata dallo chef, Pablo Montoro, che ha imparato l’alta cucina con Ferran Adrià e poi l’ha applicata alle teorie macrobiotiche del giapponese Michio Kushi. Secondo il maestro giapponese per aumentare la vitalità e realizzare tutte le potenzialità individuali è fondamentale ritrovare il proprio peso forma. Ed è questo l’obiettivo del soggiorno allo Sha.

Classifica elaborata 14 maggio 2012
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