IL BLOG di Jeeves


Chi mi ha incontrato nei romanzi di Sir Pelham Grenville Wodehouse (scritti negli anni Venti, ma ancora oggi piA? divertenti che mai) sa bene chi sono: un assistente al servizio esclusivo del mio signore e padrone. Un valet dunque, molto piA? personale del generico butler, il maggiordono che bada alla��intera casa. Sono, come si dice in Inghilterra, un Gentlemana��s gentleman, il gentiluomo del gentiluomo, la sua ombra, il suo aiutante, il suo consigliere e a�� quando occorre a�� cameriere privato. Nei romanzi di Wodehouse posso dire di averne viste di tutti i colori. E non parlo solamente dei vestiti che voleva indossare il giovane rampollo aristocratico (Bertie Wooster) di cui ero al servizio: giacche bianche con bottoni da��oro abbinate a bretelle a scacchi, calzini fantasia e altre scelleratezze. Dai bambini ai matrimoni, dalla politica agli scambi da��identitA�, dalle sbronze a situazioni incresciose e intricate con le fidanzate, gli amici o gli ambienti di lavoro, ho vissuto molte situazioni sconcertanti, dalle quali sono sempre uscito a testa alta e soprattutto a testa alta ho fatto uscire il mio beneamato signore. I tempi, dagli anni Venti, non sono cambiati affatto (salvo che ormai in Inghilterra pochissimi possono permettersi un valet come mea��). Sms, mail, blog e social network; il mondo del lavoro che ha aperto le sue porte anche alle donne; il moltiplicarsi degli stilisti e delle loro invenzioni stagionali; le distinzioni di classe piA? fluide che in passato; le regole camaleontiche del galateo e cosA� via. Tutto questo e altro ha reso i problemi del gentleman sicuramente piA? complicati. Ma le soluzioni sono rimaste sostanzialmente immutate, fondate su esperienza, verifiche e informazioni di prima mano. Ecco: il compito di Jeeves, il gentiluomo al servizio del gentiluomo, oggi come ieri A? quello di individuarle, affinarle e suggerirle. Con la dovuta discrezionea��