Tranquillo, se hai un figlio MILLENNIAL non tutto è perduto

CLASS - APRILE 2017

Tranquillo, se hai un figlio MILLENNIAL non tutto è perduto

A un certo punto ti accorgi di avere un marziano in casa, atterrato non si sa come, non si sa quando. Parla un’altra lingua, si veste in un altro modo, ha altri gusti, fa altri discorsi. Insomma, è un’altra persona. E per quanto si sia preparati all’avvenimento dalla lettura dei manuali di pedagogia e dai consigli degli amici che ci sono già passati, si rimane sempre sorpresi, anzi spiazzati, dal ritrovarsi questo marziano in casa: il figlio o la figlia arrivati nella fase dell’adolescenza. Che in sé non sarebbe nemmeno un problema: il mondo è sopravvissuto a generazioni, a miliardi di adolescenti che hanno stravolto, fortunatamente, le sonnolente consuetudini di famiglie, scuole e società. Però, chi si ritrova a essere genitore oggi deve affrontare una complicazione in più: questo marziano, soprannominato millennial, è dotato di un’arma potentissima che non esisteva prima. Lo smartphone. Strumento digitale caricato con pallottole dagli effetti inaspettati che si chiamano Instagram, YouTube, Facebook, Snapchat, e che rivestono di una corazza apparentemente insuperabile la naturale fragilità di questa fase di transizione. Gli esperti spiegano che la regola aurea è sempre quella: ascoltare, ascoltare, ascoltare. E parlare, comunicare. Tutto qui. Semplice a dirsi, ma se per i genitori già era difficile comunicare prima, ora sembra tutto più complicato, vero paradosso dei tempi, frastornati come si è dalla rivoluzione digitale. Già. E se i veri marziani armati di smartphone fossero proprio gli adulti? (Antonio Orlando)

Sofia Viscardi, 18 anni, tra i più popolari esponenti della generazione millennial, con 700mila follower su YouTube. Ha scritto il romanzo Succede (Foto di Guido Morozzi).