Pensare, come per le automobili, a una PATENTE A PUNTI per proteggere la privacy?

CLASS - FEBBRAIO 2017

Pensare, come per le automobili, a una PATENTE A PUNTI per proteggere la privacy?

Era solo pochi mesi fa: cinque rapinatori sono entrati nell’abitazione della web star americana Kim Kardashian, moglie del rapper Kanye West con 90 milioni di followers su Instagram, e dopo averla immobilizzata l’hanno ripulita per un bottino di 9 milioni di dollari. Recentemente i ladri sono stati arrestati ed è emerso un dettaglio fondamentale che fa pensare: per preparare il colpo hanno semplicemente e comodamente acceso un computer e studiato, grazie al flusso delle informazioni digitali, abitudini, orari, spostamenti della procace Kim. E anche quali e quanti gioielli avrebbero potuto arraffare.

Privacy, hacker, sicurezza digitale, virus e antivirus, password, inviolabilità del cloud, codice parentale... tutti temi che la rivoluzione digitale in atto obbliga a prendere in considerazione. Finiti i tempi in cui, prima di uscire di casa, si lasciava una luce accesa per dare l’idea di essere presenti agli eventuali malintenzionati. Ormai la vita di tutti è tutti i giorni sotto i riflettori digitali della contemporaneità, una situazione che richiede di adottare nuovi comportamenti, nuove abitudini, e contenere l’ebbrezza della comunicazione continua. È un po’ come quando si prende la patente di guida e si devono memorizzare gesti minimi che salvano la vita: sistemare lo specchietto, allacciare la cintura di sicurezza, mettere la freccia prima di immettersi nel traffico. Ecco, forse ci vorrebbe una patente per evitare quegli ingenui comportamenti che spalancano le porte dei device e trasformano la privacy in un concetto senza senso. A proposito: da quanto tempo non cambiate la password del vostro home banking? (Antonio Orlando)

Marco Giallini, 53 anni, attore. Tra i suoi successi recenti il film Perfetti sconosciuti e la fiction Tv Rocco Schiavone. Dal 22 febbraio è nei cinema con Beata ignoranza, dove interpreta un insegnante vecchio stile che si fa travolgere dai social media e dalla rivoluzione digitale.