Ma è antico o moderno lo STUPORE nell'era digitale?

CLASS - GIUGNO 2017

Ma è antico o moderno lo STUPORE nell'era digitale?

Fidget Spinner. Si chiama così l’ultimo device di successo tra i millennial di tutto il mondo. Ma non è nulla di ultra tecnologico, niente che deve essere ricaricato a una presa elettrica, o necessita di batteria o va connesso a uno smartphone tramite app. E niente di costoso o di raro. Pochi euro bastano per acquistare, in internet o più semplicemente in una tradizionale cartoleria, questo gadget nato per essere un antistress per adulti e che ora gli adolescenti fanno ruotare tra le loro dita iper allenate da ore di frenetici messaggi whatsapp e di complicatissimi videogame. Bravissimi proprio come i loro nonni che roteavano abilmente il mai dimenticato yo-yo, il più classico, e ancora imbattuto, passatempo da spiaggia dell’era analogica.
Alla base di tutto c’è sempre la persona, l’essere umano con le sue caratteristiche, i suoi slanci, le sue parole, la sua capacità di stupirsi. In questo senso, la rivoluzione digitale non cancella i sentimenti antichi ma li amplifica permettendo la coesistenza di avanzatissime app con semplici giochi di prestidigitazione che suscitano inaspettati stupori anche agli adolescenti più smaliziati. Lo stesso stupore suscitato dall’installazione Bosco Digitale attiva dal 26 giugno al 2 luglio in Piazza Duomo a Milano in occasione di Class Digital Experience Week. Un misto di personaggi di fantasia, innovazione tecnologica, ricerca scientifica e soluzioni che migliorano la vita di tutti. Sembra una favola, ma è la realtà del 2017 e degli anni a venire. (Antonio Orlando)

Coniglio, a sinistra, e Biancaneve sono
i due personaggi che animano il
Bosco Digitale,
l’installazione aperta in Piazza Duomo a Milano
per
Class Digital Experience Week.