Intrecci positivi

GENTLEMAN - MAGGIO 2012

Intrecci positivi

L’intreccio è… L’intrigo di un romanzo. Una stretta di mano. Un tessuto, composto di trama e ordito. Un grande amore. Un cestino. Due idee, diverse visioni. Un marchio: sull’intreccio si costruiscono la storia e il successo di Bottega Veneta, marchio italiano nato negli anni 60, entrato nella galassia Ppr nel 2001. Accanto a Gucci, Yves Saint Laurent e agli altri luxury brand controllati da François-Henri Pinault, Bottega Veneta in dieci anni ha imposto sul mercato un no-logo, l’intreccio delle strisce di pelle, che oggi è diventato uno dei segni (quindi logo assoluto) più desiderati. Gentleman, che attraverso le sue copertine racconta passioni e storie positive, ha intervistato il ceo di Bottega Veneta, Marco Bizzarri. Dov’è la passione nella storia di un’impresa? C’è sempre. E s’intreccia con le passioni personali degli uomini che queste imprese hanno creato o guidano. Nel caso di Bottega Veneta, per esempio, i due uomini-chiave, Marco Bizzarri e il designer Tomas Maier, hanno scelto di mantenere e far risaltare i valori storici del marchio: dalla comunità di donne artigiane ad Arsiero (Vicenza) alla 
creatività assoluta con cui viene declinato l’intreccio e applicato poi al prêt-à-porter, ai bijoux, all’arredamento. L’intreccio che vince non è solo il logo-no-logo, ma anche quello fra razionalità (Marco Bizzarri) e creatività (Tomas Maier), fra il Dna italiano e la forza di un gruppo internazionale, fra la prospettiva locale e quella globale con cui la marca è in tutto il mondo: 684 milioni di euro di fatturato nel 2011 (33% di crescita, 30% di margine operativo), divisi tra Europa (27%), Cina (22,7%), Giappone (19,6%), Nord America (14,4%) e così via. Dalla storia positiva di un marchio italiano, pepita del gruppo Ppr, alle passioni che ogni mese Gentleman mette in scena. Uomini ai fornelli, per esempio. C’è chi ama semplicemente preparare profumati spaghetti alle vongole e chi, invece, si applica come scienziato-chef per ottenere, con la tecnologia, piatti che diano il massimo ai sensi (gusto, tatto, vista) e siano super sani (pag. 58). Poi ci sono gli sport: la vela, passione, amore e avventura che unisce da 60 anni Rolex e la Giraglia (pag. 84), regata classica e molto selettiva; il golf, con il nuovo campo disegnato da Robert Trent Jones II per il Four Seasons Resort di Nevis, nei Caraibi (pag. 52); il tennis, con gli Internazionali di Roma (pag. 94). Moda, arte, libri, musica, viaggi e molto altro arricchiscono questo numero. Buona lettura a tutti. (Giulia Pessani)